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Noi di montagna paghiamo imposte e tasse. Dove sono i servizi?

di Massimo Balzano

Buona parte di ciò che serve a ristabilire un minimo di equità per le nostre genti potrebbe essere già a nostra disposizione, e lo dobbiamo al “genio” leghista che si è battuto per il federalismo.

Il federalismo, imposto dalla Lega, non varrà mica solo per reclamare il trattenimento della tassazione da parte delle regioni col maggiore versamento di imposte all’erario!?!? Eh, noooo…!!!E’giusto pensare che valga anche come de-tassazione per le regioni escluse dalla fruizione dei servizi pubblici come Abruzzo e Molise. Mi riferisco, ad esempio, alla idiota e miope gestione (Spa coi soldi di Pantalone) delle FFSS ora Trenitalia dove le linee a bassa utilizzazione vengono semplicemente soppresse, le stazioni ferroviarie chiuse, come se fossero veramente private. Sarà che il viaggio in treno è un servizio a tariffa e quindi da gestire con criteri “imprenditoriali” ma la rete ferroviaria è stata pagata da 150 anni coi soldi di tutti gli italiani …..però alcuni le ferrovie non se le ricordano nemmeno più; anzi, nel 2011 un capoluogo (Matera) non ha la stazione ferroviaria. Allora Signori, si tengano le tasse che pagano … …. ma si paghino da soli i servizi, tanto li hanno solo loro.

A Castel di Sangro, nell’ordine, è stata soppressa la Pretura, la Caserma della Polizia, L’Arssa, l’Ospedale Civile, la AUSL, gli Uffici della AUSL come il servizio igiene e prevenzione sul lavoro, (checché ne dica l’Amministrazione), i collegamenti automobilistici con Roma. Perché dovremmo continuare a pagare le tasse come qualsiasi altra parte d’Italia dove hanno di tutto e di più ? Mica i teatri delle città se li pagano? La “cultura” è finanziata dallo Stato. Ma dalle nostre parti la “cultura” siamo noi, mi pare, e chi ci paga?

Al di là delle battute, chi ricompensa alle nostre genti queste risorse per servizi non fruiti ( hanno ingessato il nostro territorio con Parchi, nazionali, regionali, SIC, aree protette, ecc. ) e il mancato frutto degli usi civici? Peggio dei pellirossa? Cominciamo a quantificare tutto ciò, e cominciamo a farcelo riconoscere. Tali risorse potrebbero essere un buon inizio. Chiediamo troppo?… beh, allora si azzerino tutte le partite giocate sin’ora e si ricominci daccapo partendo da ALMOSAVA, cioè dall riaggregazione territoriale dell’AltoMolise AltoSangro e AltoVastese sotto una unica amministrazione in zona franca!

Massimo Balzano (commento all’articolo Almosava non è Don Chisciotte)

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

Un commento

  1. Enzo C. Delli Quadri

    Caro Massimo, credo che tu debba fare il giornalista a tempo pieno; un editoriale a settimana ti tocca!!!!

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