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N’amicizie

Poesia di Rodrigo Cieri [1] tratta dal suo libro “Memoria è Anima”  Campobasso 2017.

N’amicizie

Da ggiovene scalave na muntagne
mettennece la forze e la passione.
L’amiche z’avvicine: «T’accumpagne,
ch’appogge chi te’ štoffe de campione.»

La mane surredenne j’ jepijje
e guarde lu camine pe’ì’  ‘n cime.
Nu cenne e ze capime a meravijje
amante tutte e ddù de rèsse prime.

L’avanze cacche volte e po’l’aspette.
Se tente lu sorpasse j’ l’aiute
ca è n’accorde vere de lu core

e certe nné l’insegne na ricette.
Gna penze a culle tempe che è iute
arsente l’emozione come allore.

Vasto, 10 maggio 2007

 

Un’amicizia

Da giovane scalavo una montagna
mettendoci la forza e la passione.
L’amico si avvicina:« Ti accompagno
perché appoggio chi ha stoffa di campione.»

La mano sorridendo io gli prendo
e guardo il cammino per salire in cima.
Un cenno e ci capiamo a meraviglia
amanti tutti e due di essere primi.

Vado  avanti  qualche volta  e  poi l’aspetto.
Se tenta il sorpasso io l’aiuto
perché c’è un accordo che viene dal cuore

e certo non l’insegna una ricetta.
Come penso a quel tempo che è andato
risento l’emozione come allora.

 


[1]Rodrigo Cieri,abruzzese di Celenza sul Trigno, di madre molisana, una vita dedicata alla Scuola, da docente e poi da Preside, dedito all’impegno sociale e la promozione culturale che porta avanti con testardaggine, in paese e neIl’ Alto Vastese. Coltiva un’antica passione, la pura poesia, in lingua, o più spesso in vernacolo, ottenendo consensi e premi.

Editing: Enzo C. Delli Quadri 
Copyright: Altosannio Magazine

About Rodrigo Cieri

Rodrigo Cieri, abruzzese di Celenza sul Trigno, di madre molisana, una vita dedicata alla Scuola, da docente e poi da Preside, dedito all’impegno sociale e la promozione culturale che porta avanti con testardaggine, in paese e neIl’ Alto Vastese. Coltiva un’antica passione, la pura poesia, in lingua, o più spesso in vernacolo, ottenendo consensi e premi.

Un commento

  1. La vera amicizia è contraddistinta dall’aiutare l’amico a “sorpassarti”… sembra un paradosso, ma è bellissimo, come quando l’alunno supera il maestro. E QUESTO SENTIMENTO FA GRANDI CHI LO PROVA E CHI LO RICEVE. Ecco spiegato ” chi trova un amico, trova un tesoro!!!

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