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‘Na Sera d’ Primavera

di Bruno Marinelli [1]

Montagna a

‘Na Sera d’ Primavera

‘Nu  poche de viente gendile
carezza la jerva e le fronne,
trascine   ‘n’addore de viole
e joca   a’vezarte la onne.
La riegge  ‘nu po’ che le mane
avvampe pecchè  t’abbrevuogne,
può ride e a me t’avvecine
e tutte s’allumena attuorne.
Sta vocca me pare nu sciore
che lucceca come d’acquare.
Affata st’azzurre de mare
che dentr’a  s’uocchie m’appare
La lune tamente, suspèra
e   ‘nnazzeca  ‘nciele le stelle
e mentre s’ncanta, massèra,
arrubbe, pe te, le chiù belle.

Una sera di primavera
Un pò di vento gentile
accarezza l’erba e le fronde
trasporta un odore di viole
e gioca ad alzarti la gonna.
La tieni un pò con le mani
avvampi perchè ti vergogni,
poi ridi e a me t’avvicini
e tutto d’intorno s’illumina.
Questa bocca mi sembra un fiore
brilla come di rugiada
fa magie questo azzurro di mare
che dentro agli occhi tuoi m’appare.
La luna, intanto, sospira
e culla in cielo le stelle
e mentre s’incanta, stasera,
rubo, per te, le più belle.

________________________
[1] Bruno Marinelli, molisano di Rionero Sannitico, costretto ad abbandonare gli studi universitari per dedicarsi al lavoro in banca, ha operato nel sindacato, senza mai abbandonare la sua passione per la poesia dialettale

Copyright  Altosannio Magazine
Editing: Enzo C. Delli Quadri

 

 

About Bruno Marinelli

Bruno Marinelli, molisano di Rionero Sannitico, costretto ad abbandonare gli studi universitari per dedicarsi al lavoro in banca, ha operato nel sindacato, senza mai abbandonare la sua passione per la poesia dialettale.

2 commenti

  1. Concretezza dell’innamoramento: la primavera profumata di viole, dall’ odore delicato come una carezza , nelle parole di questa poesia fanno dell’AMATA una novella Beatrice e la dolcezza dei bei versi del Marinelli–tra l’altro novenari nemmeno molto comuni in poesia – richiamano alla memoria la magnifica terzina del Poeta
    “ Mostrasi sì piacente a chi la mira
    che dà per li occhi una dolcezza al core,
    che ‘ntender no la può chi no la prova” Perciò i complimenti sono DELICATI come le viole.

  2. Leonardo Tilli

    La poesia descrive una natura abbellita, quasi trasfigurata dai sentimenti d’amore …
    Ogni aspetto, ogni particolare della persona amata è armonia, è bellezza, è splendore che accresce amore ed inebria tanto il cuore dell’innamorato che ruba in cielo, per la sua amata, … persino … le stelle più belle …

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