Montebello sul Sangro

Montebello del Sangro (Ch)

Comune della  Provincia  di  Chieti  in  Abruzzo .  Negli anni la sua popolazione è scesa, da  un massimo di 723 abitanti,  agli attuali 102.

Dati amministrativi
Stato     bandiera Italia
Regione     Abruzzo
Provincia     Chieti
Sindaco     Ciriaco Giampaolo (lista civica Uniti per Montebello) dal 08/06/2009

Territorio
Altitudine     810 m s.l.m.
Superficie     5 km²
Abitanti     102  (31-12-2010)
Densità     20,4 ab./km²
Comuni confinanti     Civitaluparella, Montelapiano, Pennadomo, Villa Santa Maria

Altre informazioni
Nome abitanti    montebellesi
Patrono     san Ciriaco
Giorno festivo   8 agosto

Piccola comunità di montagna fondata nel Medioevo, che, potendo fare affidamento quasi esclusivamente sulle risorse rurali, vive anche delle prestazioni professionali, impiegatizie e imprenditoriali che i suoi abitanti esercitano nei comuni vicini. La comunità dei montebellesi, che presenta un indice di vecchiaia da primato, risiede per intero nel piccolo capoluogo comunale, distinto in due nuclei: un minuscolo agglomerato di abitazioni in pietra, ciò che resta dell’antico borgo, e un gruppo ristretto di case di recente costruzione, sito più a valle. Il profilo geometrico del territorio comunale ricalca le curve pronunciate ma tondeggianti di alte colline, per lo più nascoste alla vista dalla spessa coltre della vegetazione. L’abitato è situato ai margini di un querceto: l’aria fina e pulita che vi si respira è in una certa misura riscaldata dalle correnti tiepide che si sprigionano dal vicino lago del Sangro.

Cronologia storica
Nel XII secolo il paese risulta citato come Malanotte dal soprannome di una persona; precedentemente, nel 1089 viene citato nel Catalogum Baronem come feudo di un milite gestito da Oderisius filius Amnadap de Malanocte.
Nel XIV secolo viene menzionato tra le decime del 1325-1325 delle chiese di S. Cariaci e S. Juste in Malanocte.
Nel XV secolo è feudo degli Raimondo Anicchino giunto in Abruzzo al seguito di Jacopo Caldora.
Nel XVIII secolo della famiglia Malvini-Malvezzi di Bologna imparentati coi Medici.
Nel XX secolo si chiamava Buonanotte, ma negli anni settanta cambiò nome nell’attuale.

La leggenda
Verso il 1300 vi fu un feudatario sconfitto in battaglia. Causa la sconfitta dovette pagare un tributo: concedere tutte le donne del villaggio per una notte. Così il castello venne chiamato il “castello di Malanotte”.

Monumenti e luoghi d’interesse
Chiesa di Santa Giusta. La chiesa è dell’inizio del XX secolo nel borgo nuovo per via di una frana risalente al 1887 che ne distrusse man mano il borgo vecchio. Della chiesa originaria ne rimane il nome e lo stile architettonico. La facciata è incorniciata da lesena sovrastata da un timpano. Vi sono due portali d’ingresso. Alla sinistra della facciata vi è la torre campanaria suddivisa da cornici marcapiano. I primi tre piani hanno delle aperture ad arco a tutto sesto. Sull’ultimo piano vi è l’orologio. in cima alla torre campanaria vi sono delle inferriate a baldacchino che reggonio delle piccole campoane ed una croce.
Il centro storico è suddiviso nei borghi di “Il paese nuovo” ed “Il paese vecchio”.

Folclore e festività
28 agosto, festa di San Giovanni Battista.
8 agosto, festa di San Ciriaco.

Fonte: Wikipedia e Italiapedia

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

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