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Il Mondo di Maria: Opinioni a confronto tra disillusione e speranza

di Maria Delli Quadri [1] 

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Giorni di votazioni: si dice, si parla, si sparla. Ho avuto modo di scambiare qualche opinione con una  donna che, a proposito di queste argomentazioni, ha delle idee particolari che illustrano, in parte,  le posizioni dei giovani come lei.

Secondo la donna, noi della nostra generazione eravamo più motivati di loro nell’eleggere i rappresentanti del popolo in parlamento: la repubblica era nata da poco, le donne avevano ottenuto il diritto sacrosanto di votare e di accedere nell’agone politico. C’era entusiasmo e dopo anni di dittatura e di guerra, gli animi si riaprivano alla speranza; l’avvenire era fulgido, denso di promesse. A noi toccava il compito di ricostruire l’Italia dalle macerie fisiche e morali. Incarico difficilissimo, ma tutti, grandi e piccoli, ricchi e poveri, belli e brutti, ci mettemmo all’opera e, in nome degli ideali repubblicani. compimmo l’opera straordinaria di rialzare muri, case, strade, ponti, città;  e poi coscienze, valori, fiducia nella democrazia, senso del dovere. Alle elezioni si andava a votare tutti: al mio belpaese  ( Agnone)arrivavano con i pullman dalle campagne torme di  gente istruita per bene perfino dal parroco durante l’omelia.. Le percentuali erano, come si dice oggi “bulgare”, l ’80- 90%  assolvevano il compito: i più anziani andavano la mattina presto, gli uomini nella più tardi , le donne,un po’ vergognose, nel pomeriggio, con l’abito elegante, talvolta accompagnate dai mariti. Fieri tutti di  compiere il nobile diritto- dovere…

Così è stato per anni; poi qualcosa si è spezzato: le percentuali, a poco a poco, si sono ridotte, sono scese,l’assenteismo è diventato un problema fino a costituire un vero e proprio partito( lo chiamano “partito degli assenteisti”), uno spauracchio per i candidati..

“Perchè – ho chiesto alla giovane donna- non andate a votare?”

“Perchè noi non crediamo più nell’onestà dei candidati: molti rubano,  si danno alla politica perchè sono dei ciarlatani,si raccomandano per i posti migliori, per sistemare figli e nipoti, per fare carriera. Allora noi disertiamo le urne, dopo avere subdorato l’inganno.. Sulla nostra pelle abbiamo sperimentato che il merito non ha  più valore e noi siamo impotenti di fronte allo scempio perpetrato.Io, ha  continuato la donna, andro’ a votare, perchè sono stata educata ai valori della democrazia, ma molti amici non lo faranno per protesta, tanto col bianco o col rosso,  sempre la stessa minestra dobbiamo ingoiare.

La risposta, un po’ qualunquistica per la verità, mi ha aperto uno spiraglio nella mente: anche questa puo’ essere una causa della mancanza di ideali nella generazione a cui è affidato il futuro destino d’ Italia. Speriamo in un rinnovamento.

 

 (foto da web a cura di Enzo C. Delli Quadri)

 

 

[1] Maria Delli Quadri: Molisana di Agnone (IS), prof.ssa di Lettere, oggi in pensione. Ama la musica, la lettura e l’espressione scritta dei suoi sentimenti. In questa rubrica Maria volge lo sguardo sul mondo almosaviano e nascono pensieri e ricordi.

About Maria Delli Quadri

Maria Delli Quadri, Molisana di Agnone (IS), già Prof.ssa di Lettere. Amava la musica, la lettura e l'espressione scritta dei suoi sentimenti.

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