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“Mitt du carvìun a ru fjìarr ch’aja sctirìa” (metti due carboni nel ferro che devo stirare)

di Flora Delli Quadri

Ferro da stiro con carbone

“Mitt du carvìun a ru fjìarr ch’aja sctirìa” (metti due carboni nel ferro che devo stirare)

E allora cominciava un bel gioco per noi bambine, un gioco che ci piaceva perché somigliava al dondolio dell’altalena. Il ferro ben chiuso altrimenti i carboni sarebbero volati via, iniziavamo a farlo dondolare a destra e a sinistra con un gesto ampio che somigliava a una danza ed era come se avessimo in testa il ritmo preciso del pendolo. Il movimento favoriva l’ingresso dell’aria dai fori laterali, la poca brace messa sul fondo rendeva incandescenti i carboni soprastanti e in men che non si dica il ferro era pronto per stirare. Dispiaceva interrompere quel domdolio, se fosse durato a lungo il carbone si sarebbe consumato troppo.

Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria, dice una legge della fisica: il braccio che compiva l’operazione sentiva la forza centrifuga del ferro e la persona si deliziava nel sentirselo tirare via. Anzi, per accentuare la sensazione di piacere, ci divertivamo ad aumentare l’ampiezza dell’oscillazione, innescando una gara con noi stessi per superare l’ampiezza della volta precedente sfidando la legge di gravità.

Era un gioco che piaceva molto ai bambini che, all’invito della mamma, non dicevano mai di no.

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[1] Flora Delli Quadri, Molisana di Agnone (IS), prof.ssa di Matematica in pensione. Si occupa di cultura e politica; pur risiedendo altrove, ha conservato intatto l’amore per il suo paese d’origine che coltiva in forma attiva.

Copyright Altosannio Magazine
Editing: Flora Delli Quadri

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

Un commento

  1. Leonardo Tilli

    ☆☆☆
    Ciao, Flora Delli Quadri.
    Molto belli i tuoi ricordi di un periodo in cui si faceva tutto con gioia.
    A casa mia, a Fraine, non mi hanno mai fatto fare questo lavoro che facevi tu, forse perché nel ferro mettevano già i carboni accesi, brace ardente, presa direttamente dal focolare.
    Ricordo che quando mia madre stirava, usava sempre un telo bianco bagnato tra il ferro e i tessuti da stirare. Ed un altro telo più piccolo, “per pulire la base del ferro”, prima di cominciare a stirare e ogni volta che cambiava o aggiungeva i carboni accesi.
    Quando si stirava, si mettrva sempre, sul tavolo da lavoro una coperta di lana su cui si stendeva un lenzuolo bianco. Questo rendeva più scorrevole il ferro che scivolava meglio su “un letto morbido”.
    Penso che il lenzuolo e i teli bianchi, oltre che per il senso di pulito, servissero pure perché se dai fori del ferro fosse uscita cenere o carboncini spenti, essi sarebbero stati subito visibili.
    Flora Delli Quadri, ciao, secondo me, erano tempi in cui si guardava e si osservava quello che succedeva in casa … in tal modo si partecipava alla vita della famiglia.
    Felice serata.

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