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Mercede ricorda … le pulizie di Pasqua

di Mercede Catolino
Rivivere il passato come se fosse il presente

rame2Di norma a Pasqua si ripulisce la casa, l’imbianchino toglie tutto il fumo dell’inverno dalle pareti e con la calce spenta dà una mano anche all’interno del caminetto. E’ importante anche “armunneà lə reàmə” (lucidare il rame).
Si aspetta una giornata di sole, tutto il vasellame si porta vicino alla fonte. Con un cencio passato a tufo e imbevuto di aceto e sale, si strofina energicamente il rame fino a quando non è lucente. Si sciacqua accuratamente sotto il getto dell’acqua e si spande al sole.

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Poiché ciò è costume del paese, è facile vedere in questo periodo i gradoni delle case, delle fontane e addirittura dei sagrati delle chiese, disseminati di rame dorato e splendente.

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Poi si riappende alle pareti di cucina; le teglie e i grossi coperchi martellati, ampi ed epici come scudi sanniti; i catini, i bricchi alti e stretti con i manici simili all’impugnatura di una spada; le tante casseruole manicate in ferro.

imagesNelle case dove c’è un focolare e dove “i segreti” di cucina passano da madre in figlia, il rame la fa da padrone e non si butta mai al ferrovecchio.

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[1] Mercede Catolino: è nata in Agnone (IS), dove risiede. Già insegnante, oggi bibliotecaria, ama scrivere e si esprime sia in versi che in prosa. E’ autrice del volume “Mezzogiorno e Ventunora”, edito nel 2005, da cui è tratto il testo qui pubblicato
[2] Alcune foto sono tratte dal blog http://berenice.over-blog.it/

Editing: Flora Delli Quadri
Copyright: Altosannio Magazine

About Flora Delli Quadri

Flora Delli Quadri, Molisana di Agnone (IS), prof.ssa di Matematica in pensione. Si occupa di cultura e politica; pur risiedendo altrove, ha conservato intatto l'amore per il suo paese d'origine che coltiva in forma attiva.

2 commenti

  1. LA TRADIZIONALE PULIZIA PASQUALE è SENZ’ALTRO DIFFUSA IN OGNI PAESE MOLISANO E NON SOLO.
    NEL TEMPO ANDATO ERA OCCASIONE PER DONNE, NONNE, RAGAZZE di stare insieme, dopo Il grigiore dell’inverno, sugli spiazzi delle case e “riaprire le finestre di case e di cuori” alla PRIMAVERA DELLA VITA! Forse ad AGNONE , essendoci molti ramai, naturalmente il fenomeno, così ben descritto, era accentuato ancor più, e le strade “Rilucevano” di questa bella suppellettile ( che ancora oggi va a …ruba! )

  2. Un rituale molto coinvolgente anche se impegnativo. Bello ricordarlo come momento collettivo di preparazione alla Pasqua e al ritorno della Primavera. L’Italia delle tradizioni!

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