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Mauro, Iorio, De Vivo e gli altri. Per loro esiste solo Isernia. Ma si puo’???

di Enzo C. Delli Quadri

L’ex presidente della Provincia di Isernia, Raffaele Mauro (di centro) ha dichiarato, testualmente: “Con la scomparsa della Amministrazione Provinciale, la città di Isernia va RIPOSIZIONATA al centro di un MACROAREA” (Gazzetta del Molise del 1 maggio):

Raffaele Mauro

Non si capisce se egli faccia riferimento ad una area comprendente anche la valle del Sangro, oltre all’Alto Molise e all’alto Vastese. Di certo, egli ipotizza un qualcosa di simile al Progetto ALMOSAVA, ma con al centro Isernia, ritagliandoselo, quindi, secondo le proprie bramosie.

Ma, in questo ambizioso  disegno di Macroarea, ha, il signor Mauro, menzionato la Gente di Montagna, le sue esigenze e i suoi problemi?

Macché!! Neanche per idea, neanche per sogno.

A Raffaele Mauro, è evidente,  interessa la MACROAREA, solo e soltanto in funzione del Comune di Isernia, tant’è che si preoccupa di segnalare piani di sviluppo solo e soltanto per le infrastrutture ed i trasporti COMUNALI, annacquati, qua e là da uno spruzzo di ambientalismo, niente altro.

Vado oltre e scopro che anche gli altri candidati per le prossime comunali suonano la stessa  musica.

Rosa Iorio

Sempre sulla Gazzetta del Molise del 1 maggio 2012 si legge che l’on.le  Patriciello appoggerà la sorella di Iorio, Rosa (di centrodestra), in funzione di una politica in difesa dei giovani, dell’occupazione e delle piccole imprese. Ma quali sarebbero questi giovani e queste piccole imprese ,se non quelli e quelle di Isernia, visto che, nel territorio montàno, i giovani sono sempre meno e le piccole imprese si contano, si fa per dire, sulle dita di una mano?

Su Altro Molise del 2 marzo leggo che la vera preoccupazione di Ugo De Vivo (centrosinistra) è quella di battere il nepotismo del Governatore Iorio che candida la sorella. Non trovo sui giornale molisani dei giorni successivi una qualche preoccupazione per il destino del territorio di Montagna.

Non risulta che altri candidati si preoccupino del territorio montano.

Ugo De Vivo

In definitiva, sia che si parli di Macroarea, sia che si parli di Isernia come importante  propulsore regionale, non risulta che i candidati alle elezioni comunali isernine parlino di Isernia come di  un centro moderno di riferimento che sappia governare con equilibrio e lungimiranza tutto un territorio. Risulta invece che essi parlano solo e soltanto di un Comune “ego-centrato” che si sviluppi e cresca. Se i comuni del territorio intorno a Isernia scoppiano, beh, chi se ne frega. L’importane, questo è quel che si percepisce,  è salvaguardare la Casta Provinciale.

Ma non finisce qui.

Non finisce qui perché, fuori dalla campagna elettorale Isernina,  emissari della CASTA Provinciale stanno facendo il giro dei paesini di montagna, per invogliarli ,  con promesse e …. forse  ricatti, ad associarsi attorno ad Isernia, secondo lo schema pensato e ideato dal Progetto ALMOSAVA. Va ricordato che questo Progetto pone al centro dell’attenzione l’Alto Molise Sangro Vastese ed esclude  Isernia, per motivi storici-religiosi-culturali oltre che per motivi di politica territoriale.

Genti di Montagna, leggete attentamente e meditate seriamente. Voi che ancora operate nei vostri comuni di origine e Voi che, per esigenze occupazionali, avete dovuto abbandonate i comuni di origine e trasferirVi ad Isernia, non potete accettare passivamente queste chiarissime impostazioni CENTRISTICHE,  a favore, chiarissimamente della CASTA PROVINCIALE, che con la scomparsa della Provincia mira a riciclarsi.

Sindaci dei Comuni di Montagna e di Confine, non cadete nel tranello di vuote promesse su possibili cambiamenti a Voi favorevoli. Non chinate la testa di fronte ad eventuali inimmaginabili (per me) e vergognosi ricatti. Non siate complici, anche se presi alla gola, di un disegno che direttamente o indirettamente mette in ginocchio il vostro territorio, privandolo di risorse umane e finanziarie.

Ricordate e tenete ben a mente cos’è stata, da decenni e fino ad oggi, la gestione del territorio di montagna, cosa  i politici stanno predisponendo per la Nuova Isernia e qual è lo stato il disastro demografico (spopolamento), patrimoniale (svalutazione dei beni immobili e fondiari), economico (imposte regionali a fronte di pochi servizi) e morale (vecchi sempre più soli) dell’ALMOSAVA (Alto Molise Sangro Vastese ovvero Diocesi di Trivento ovvero Alto Sannio).

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

3 commenti

  1. c’era da metterci la mano sul fuoco, già si sapeva che i signori degli anelli avrebbero cercato il modo per rimanere abbarbicati alle poltrone di velluto. Avvertendo puzza di abolizione delle province, ricominceranno a girare per i paesi in cerca di voti. Miserabili figli di miserabili padri, e traditori della propria origine.

  2. Luciano Scarpitti

    Finalmente si prende coscienza del problema! Isernia continua a costruire palazzi proprio per attirare altri abitanti. Da dove, se non dalle zone montane soggette a scarsità di servizi e maggiori difficoltà economiche e di collegamenti? Purtroppo Agnone, che è stata devastata da quando Isernia è diventata Provincia, tarda a mettersi a capo di un movimento di raggruppamento di comuni mirato a contrastare lo strapotere di Isernia e continua a cullarsi sull’epopea dell’Atene del Sannio. I paesi dell’Alto Molise non esistono se Agnone continua a sognare!

  3. maria delli quadri

    Io credo nella nemesi storca: Isernia tutto ci ha preso tutto dovrà restituire. Peccato che il maltolto si sia volatilizzato! Famoso il detto: muoia Sansone con tutti i Filistei! Sarà il nostro caso??

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