Matənata d’abbrilə – Mattinata di aprile

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Poesia di Amicarelli Donato[1],
tratta dal libro “Poeti Dialettali di Agnone” curato da Domenico Meo[2]

Viole del pensiero
Viole del pensiero

Matənata d’abbrilə

La prima sféra palləda də sólə
chə fildra tra lə frónnə də nu pinə
mə pòrta ru prufumə də lə viólə
ch’énə natə mmìesə arru ggiardinə.
Nu cùonə abbajja attórnə arru patrónə,
nu uàttə s’assulagna alla tərrazza,
na luscərtélla sótt’a nu pundónə
s’à fattə nu rəfugg’e na curazza.
Nu scùorcə d’asənìellə spazzumatə
mmìesə alla radura raglia e magna,
nu uàllə canda arrétə arru štəccatə
e dà la svéglia abballə alla cambagna.

 

Mattinata di aprile

La prima, pallida, sfera di sole
che filtra tra le fronde di un pino
mi porta il profumo delle viole
che sono spuntate nel giardino.
Un cane abbaia vicino al padrone,
un gatto prende il sole in terrazzo,
una lucertola sotto ad una trave
si è fatta un rifugio e una corazza.
Un asinello piuttosto malandato
in mezzo alla radura raglia e mangia,
il gallo canta dietro lo steccato
e dà la sveglia giù alla campagna.

 

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[1] Amicarelli Donato, molisano di Agnone. Laureato in legge. Imprenditore, gestisce il lanificio ereditato dal padre e un negozio di lana e abbigliamento. Uomo forte, vero e schietto, si dedica con passione alla poesia dialettale. La prematura morte del figlio segna non poco l’avvocato-poeta, che affida alla sua “triste” penna il ricordo di lui. Muore il 3 luglio 1975.
[2] Domenico Meo, Abruzzese di Castelguidone (CH), ma agnonese di fatto, lavora alla Asrem di Agnone (IS). Si occupa, in termini scientifici, di dialetto, riti, usi e tradizioni popolari. Tanti i suoi libri, su cui giganteggia il Vocabolario della lingua di Agnone. (Il libro è disponibile telefonando allo 0865 78647)


Copyright Altosannio Magazine
Editing: Enzo C. Delli Quadri 

 

 

2 Commenti

  1. E proprio vero la poeticità delle PICCOLE COSE della quotidianità, semplici e a portata di mano, fa capire il “fanciullino” che è dentro ognuno di noi, ieri ma anche oggi… Così secondo Pascoli..E questa poesia lo conferma appieno : dopo la lettura l’anima rimane soddisfatta e pacata, avvolta dal delicato profumo di violette spuntate nel giardino al primo raggio di sole.

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