Home / Cultura / Cultura Popolare / Musica / Luciacappélle

Luciacappélle

 

 

 

Lucciola

Fonte: Benedetto Di Sciullo e Giovanni Mariano

A Fallo, nelle sere d’estate, i bambini erano soliti prendere le lucciole e chiuderle in vasetti di vetro. Questa filastrocca serviva, secondo loro, ad attirare tali insetti in modo da poterli catturare con più facilità..

lùciacappélle piccina piccina
vieni da me che so’ reggina
so’ reggina di lu re
lùciacappélle vieni da me

lucciola piccina piccina
vieni da me che sono regina
sono regina del re
lucciola vieni da me

 

Benedetto Di Sciullo e Giovanni Mariano, nativi di Fallo, parlano, ovviamente del loro paese natio. La filastrocca con qualche lieve diversa inflessione viene cantata dai bambibi di tutto il territorio almosaviano (altomolisesangrovastese)

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

2 commenti

  1. Minella Busico Marcovecchio

    adoro le lucciole! peccato che illuminino le notti di pochi giorni dell’anno,se vivi in città e non puoi tornare al tuo paese in quei giorni , ti perdi lo spettacolo.Si usava anche, noi bambine, “spiaccicarsi” sulla fronte (povera lucciola malcapitata) la lucina che ,per qualche minuto, brillava ancora e ci faceva sentire bellissime

  2. Altra versione, ma in italiano, come la recitavo io da piccola:
     Lucciola lucciola, vien da me
    ti darò il pan del re
    il pan del re e della regina
    lucciola lucciola vien vicina

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.