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Lucena cappella (Lucciola)

Poesia di Gustavo Tempesta Petresine
Foto di Marina van den Boorn

Lucena cappella

… E innottə, sə m’addormə mə vié ‘n’zuonnə!
A’rreschiarà ‘na sctoria c’haiə perdùta
déndrə alle lambadìnə de’na via,
ca sctruppejèta chiù ‘n’zə arrtruvàta.
Facìvə appiccia e sctuta loch’ammondə,
addù la rocchia cumbìna chə la casa;
ca purə la luméra də la luna
teneva ammìdia e z’era ‘ndespettìta.

Quanda ‘ssə lumə sarà sctetuàtə ‘n duttə
e rə luciorə ammescelìtə e muortə…
l’ombra də ‘nə progressə də peduocchiə
sutterrarà la gendə e rə recuordə.
L’ome n’è chiù persona, ma carnùmə.
Nə sa d’addunna və e addu scta jennə
La sctoria ch’era nosctra z’è stetuata;
ormai è passata, e z’è frecàta fescta.

Lucciola

Questa notte, addormentandomi visiterai il mio sogno!
Verrai a rischiarare una storia che ho perduto
fra le lampadine di un viale storpiato
che più non riconosco.
Lampeggiavi intermittente sopra un dosso,
dove un rovo confina con la casa.
Anche la luce della luna
ti invidiava, indispettita.

Quando il tuo lume sarà spento per sempre
conseguente a un fievole pallore,
l’ombra di un progresso posticcio
sotterrerà la gente e i suoi ricordi.
L’uomo non è più persona ma carnume,
non sa da dove viene e dove sta andando.
La storia che era nostra ormai si è spenta,
ormai è passata e il domani è incerto.

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[1] Gustavo Tempesta Petresine, Molisano di Pescopennataro (IS), si definisce “ignorante congenito, allievo di Socrate e Paperino”. Ama la prosa e la poesia, cui dedica molto del suo tempo, con risultati eccezionali, considerati i premi conseguiti e la stima di tutti. Il suo lavoro più bello: il libro di poesie “Ne Cande”

Editing: Enzo C. Delli Quadri
Copyright Altosannio Magazine 

About Gustavo Tempesta Petresine

Gustavo Tempesta Petresine, Molisano di Pescopennataro (IS), si definisce “ignorante congenito, allievo di Socrate e Paperino”. Ama la prosa e la poesia, cui dedica molto del suo tempo, con risultati eccezionali, considerati i premi conseguiti e la stima di tutti.

7 commenti

  1. Versi profondi intrisi della triste realtà di un progresso che è riuscito persino a sterminare le lucciole

  2. Mercede Carlomagno

    Di fronte al’ospedale c’era un campo di grano che nel messe di giugno si riempiva di lucciole ,ora non si vedono più .I versi ispirati che ho letto mi fanno pensare tutte le cose che abbiamo perduto in nome del progresso.Per fortuna una lucciola ha consolato il nostro poeta .

  3. Antonia Anna Pinna

    Il poeta vero; e non sono tanti, si riconosce subito. I versi di Gustavo ti prendono per mano e ti portano in un altro mondo. Mi hai fatto piangere ma te ne sono grata.

  4. Please link my firefly picture to the source – it is all rights reserved and you posted it without my permission that is not fair to me the artist of the picture illustrated with my own work and personal poem I will have to file an official DMCA abuse report if you do not link the picture back to me
    https://www.flickr.com/photos/17922911@N00/426544534

    Thank you
    Marina vd B

    • Ho eliminato la foto. Non c’è più sul mio magazine.
      Comunque, se mi dici esattamente il tuo nome e cognome sarò lito di collegare la foto al tuo nome.
      Ho un giornale in cui pubblico migliaia e migliaia di foto. Può capitare che ci sia un errore. Chiedo scusa.

      I deleted the photo. It’s no longer in my magazine.
      However, if you tell me exactly your first and last name, I will be able to link the photo to your name.
      I have a newspaper in which I publish thousands and thousands of photos. It may happen that there is an error. I apologize.

  5. Thank you for your reply My full name is Marina van den Boorn

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