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Lu Trigne

Poesia di Rodrigo Cieri [1] tratta dal suo libro “Memoria è Anima” Campobasso 2017.

 Lu Trigne

E l’acque de lu fiume scorre a vvalle
cantenne la canzone de la vite;
dall’anne pense che me porte a spalle
se quelle che cchiù vale so’ capite.

L’ajje viste ‘ncazzate, gonfie e scure
‘ngullarse ogne cose a nninde pette,
Madonne che ‟mpressione e che paure!
Na volde sistemate ch’è lu lette

e tutte arresce bbelle e cchiù lucente
arrenne la bellezze e la speranze.
Pe’ chi te’ sete sembre na surgente

ch’atturne la freschezze je spalanche.
E quanda me bagnave ‘n citelanze
sentive la carezze che me manche.

 

Celenza sul Trigno, 20 gennaio 2005

 

Il Trigno

Mentre l’acqua del fiume scorre a valle
cantando la canzone della vita,
dagli anni penso che mi porto a spalla
se quello che più vale ho capito.

Adirato l’ho visto, gonfio e scuro
travolgere ogni cosa avanti a sé,
Madonna che impressione e che paura!
Appena sistemato ch’è il letto

e tutto torna bello e più lucente
ridona la bellezza e la speranza.
Per chi ha sete sembra una sorgente

che gli spalanca attorno la freschezza.
E quando mi bagnavo da fanciullo
sentivo la carezza che mi manca.

 


[1] Rodrigo Cieri, abruzzese di Celenza sul Trigno, di madre molisana, una vita dedicata alla Scuola, da docente e poi da Preside, dedito all’impegno sociale e la promozione culturale che porta avanti con testardaggine, in paese e neIl’ Alto Vastese. Coltiva un’antica passione, la pura poesia, in lingua, o più spesso in vernacolo, ottenendo consensi e premi.

Editing: Enzo C. Delli Quadri
Copyright: Altosannio Magazine 

 

About Rodrigo Cieri

Rodrigo Cieri, abruzzese di Celenza sul Trigno, di madre molisana, una vita dedicata alla Scuola, da docente e poi da Preside, dedito all’impegno sociale e la promozione culturale che porta avanti con testardaggine, in paese e neIl’ Alto Vastese. Coltiva un’antica passione, la pura poesia, in lingua, o più spesso in vernacolo, ottenendo consensi e premi.

2 commenti

  1. BEL SONETTO!Poesia sentita e “vissuta”, giacchè il TRIGNO-il “tuo fiume- ti ha chiamato nel suo letto e tu hai seguito la corrente: sei arrivato come lui al MARE…ma senza dimenticarlo mai..dedicandogli questi bei versi ed altri ancora, nelle tue raccolte… COMPLIMENTI Rodrigo .

  2. Grazie, Marisa, cogli sempre il senso profondo.

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