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Lettera aperta di Maria Delli Quadri ai Sindaci dell’Altosannio

Sabato sera: quanta gente è uscita di casa per andare in discoteca a ballare? Noi siamo qui, nel silenzio della notte nel borgo sonnolento e silenzioso. Niente frastuono, niente rumore, soli con noi stessi.

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Capracotta
Capracotta

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Mi piacerebbe sentire un giorno che le nostre contrade, i nostri borghi tornassero allo splendore e alla vita di un tempo. Mi piacerebbe che le nostre genti, stanche della vita tumultuosa della città, decidessero, da pensionati, di tornare alla loro terra, come me, che pure sono vissuta per 35 anni in un altro luogo, diverso da questo dove sto tuttora. In questo modo i nostri bellissimi paesini potrebbero tornare a nuova vita con le finestre delle case aperte e non con le persiane sbarrate, simili a tanti occhi bendati che incutono tristezza in chi è costretto a guardarli tutti i giorni.

Mai una luce di fronte, se non a ferragosto, quando di gente ce n’è tanta che non sappiamo dove metterci Ci vorrebbe un miracolo ed anche una politica diversa, più attenta ai problemi delle zone interne, alle popolazioni che con sacrificio popolano e difendono la montagna. “Tutti al mare” recita una vecchia canzone. E le alture? Sindaci dei centri più depauperati e abbandonati, unitevi fra voi, abbandonate i campanilismi e adoperatevi, tutti insieme, affinché possa, anche per noi, esserci una rinascita. Ricordiamoci tutti che la civiltà spesso è venuta dall’Alto. L’Acropoli, I Sette Colli devono avere avuto pure un significato! Cerchiamo di tenerlo a mente…


[1] Maria Delli Quadri: Molisana di Agnone (IS), prof.ssa di Lettere, oggi in pensione. Ama la musica, la lettura e l’espressione scritta dei suoi sentimenti. In questa rubrica Maria volge lo sguardo sul mondo almosaviano e nascono pensieri e ricordi.

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

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