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Lettera aperta agli altosanniti (almosaviani), la nobile gente dell’Alto Molise Sangro Vastese

di Enzo C. Delli Quadri

Arcobaleno su Altosannio

L’ordinamento statale attuale prevede o meglio prevedeva
lo Stato,
le Regioni,
Le Province,
le Comunità Montane,
i Comuni,
i Municipi (dentro le grandi città),

cioè ben 6 livelli di gestione amministrativa, con tutti gli sprechi possibili e immaginabili.

L’ordinamento NUOVO su cui si sta lavorando è il seguente:
lo Stato,
le Regioni (macro),
i Comuni con più di 5000 abitanti (oggi 5000, ma già si pensa a 10000) oppure, per quelli  con meno di 5.000 abitanti, l’ Unione  di comuni

In totale 3 livelli di gestione.

In molte zone di Italia (in Bassa Romagna, per esempio) si sono associati, per creare AREE MUNICIPALI, anche Comuni di grandi dimensioni. Quindi, tra non molto, ma alcuni intelligentemente hanno anticipato i tempi, avremo:

Stato
Regioni o Macro Regioni
Comuni (quelli grandi) o Unione  di comuni (Area Municipale o Territoriale)

Altosannio-Almosava vuole essere una di queste Aree Municipali e lo vuole prima che le Province, in fase di definitivo smantellamento, pretendano di formare, loro, un’area municipale che manterrebbe inalterato il loro potere e il loro dominio.

Pertanto Altosannio-Almosava è L’OCCASIONE D’ORO  per i piccoli comuni di confine di montagna dell’ALTO MOLISE SANGRO VASTESE  di liberarsi dal giogo di 4 province (l’AQ CB CH IS) che  hanno fatto strame dei loro territori, dei loro patrimoni e delle loro risorse umane e, conseguentemente, ricompattarsi secondo una linea storica-culturale-linguistica omogenea.

Non va dimenticato, infatti, che Altosannio-AlmosavaAlto Molise Sangro Vastese = Diocesi Di Trivento, una storia lunga secoli.

 

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

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