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Le spine di Ugo – Quando il dolce Aurum ……

di Ugo Del Castello[1]

Quando il dolce Aurum sconfisse, in silenzio, i soldati.

Durante le ricerche, sull’occupazione tedesca di Roccaraso, ho conosciuto il soldato del genio paracadutisti tedeschi, Carl Baierlain, che, nel maggio del 2004, incontrai ad Ortona in occasione del 60° di quella battaglia, dove alcuni reduci tedeschi incontrarono gli avversari canadesi.

Carl mi consegnò una decina di pagine con le sue memorie dei giorni vissuti sugli Altopiani, che per me furono preziose per arricchire il libro “1943 – Roccaraso kaputt!”. Raccontò, in particolare, dell’enorme massa di esplosivo sotterrato sotto il bivio della SS. 17 con la SS. 84  Frentana. Qualche tempo dopo, il figlio della mia maestra mi portò un articolo del giornale “Il Tempo” del luglio 1969, scritto a seguito dei lavori di allargamento del bivio, quando i lavori e il traffico restarono paralizzati per alcuni giorni, in attesa che gli artificieri dell’esercito completassero l’opera di bonifica. Nessuno si era mai accorto di quella pericolosa polveriera ferma lì, in attesa di scoppiare.

Mi raccontò, anche, come lui, Carl, con i suoi uomini, venisse trasferito a compiere le stesse operazioni di guerra a Ortona.

Alloggiavano a San Silvestro, sopra Francavilla e Pescara. A fine dicembre, in piena battaglia, arrivarono il gelo e la neve; furono costretti a scendere nel centro abitato in cerca di stufe, materassi e coperte.

Una decina di uomini del suo plotone si s’imbatterono nel fabbricato dell’ Aurum.  Entrati a piano terra incominciarono, come di consuetudine, a bussare con il calcio dei mitra contro le pareti, per rilevare se fossero stati costruiti con materiale posticcio, atto a nascondere qualcosa. Infatti, uditi rumori cupi e sospetti, abbatterono una buona parte delle pareti: apparvero decine di botti del dolce e prezioso liquore.

Girarono i mitra, fecero fuoco e mille fontanelle incominciarono a sgorgare. Bevvero, bevvero così tanto che alcuni di loro si accasciarono sul pavimento e dormirono come non avevano mai dormito in vita loro. Quelli più coscienti li lasciarono lì e tornarono al campo, con l’intento di tornare la mattina seguente a recuperarli.

Ma l’Aurum fuoriuscì quasi tutto e allagò completamente il pavimento salendo di livello ed entrando nelle narici dei malcapitati, che restarono soffocati e privi di vita.

Ecco, in guerra si può morire anche così.



[1] Ugo Del Castello, Abruzzese di Roccaraso (AQ), dirigente amministrativo-finanziario, da sempre ha avuto due passioni, la scrittura e la ricerca sulla storia del suo paese. 

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

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