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Le spine di Ugo – Im Hilfe der deutschen Wehrmacht

da: 1943 Roccaraso kaputt!  di Ugo Del Castello[1]

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… Il primo di novembre la flebile speranza che la notizia non fosse vera fu cancellata dai manifesti affissi dovunque. Si crearono immediatamente capannelli di persone davanti alla chiesa, davanti al municipio, perfino davanti ai pali della luce e agli alberi. 

I tedeschi li avevano messi dappertutto. Il significato di quella diffusione così capillare divenne immediatamente evidente quando tutti appresero che a partire dal giorno tre novembre “per ragioni di guerra” Roccaraso doveva essere abbandonata. Il manifesto di Kesselring chiudeva con una frase senza possibilità di appello: “Tutti coloro che verranno trovati ancora in paese o sulle montagne circostanti saranno considerati ribelli e ad essi sarà riservato il trattamento stabilito dalle leggi di guerra dell’esercito germanico”.

Il banditore comunale Benedetto Pantalone girò tutte le strade del paese suonando la cornetta e ripetendo ben presto a memoria e fino alla nausea l’obbligo di sfollamento.

Una parola è rimasta impressa nella mente di tutti i roccolani di allora: “ ‘raus Kapitalisten!” Fuori i capitalisti! Perché oltre ad essere cacciati furono anche accusati di essere capitalisti?

Evidentemente, con i suoi alberghi di lusso e con le numerose ville arredate riccamente, Roccaraso rivelava di essere un luogo frequentato dall’aristocrazia e le truppe germaniche si scagliavano innanzi tutto contro di questa. Ad alimentare questo astio contribuiva il fatto che in molte abitazioni erano stati accumulati arredi preziosi e gioielli che erano poi stati nascosti dietro intercapedini e muri posticci. Era facile immaginarlo e perciò gli occupanti andavano sfondando pareti e botole in ogni edificio, nelle cantine, nelle soffitte, dietro le cataste di legna da ardere. Ecco perché “ ‘raus Kapitalisten!”.

Con questo epiteto addosso, che certamente non si addiceva a gran parte della popolazione locale, questa il 3 novembre fu avviata all’esodo forzato.

Nel giro di qualche giorno quasi tutti lasciarono Roccaraso e la maggior parte di loro si fermò a Sulmona. Restarono in paese solo le persone obbligate a rimanere al servizio delle truppe di occupazione. Come mio zio Goffredo, vigile del fuoco; costoro portavano sul braccio una fascia di riconoscimento con la scritta “I.H.D.W.” che significa: (Im Hilfe der deutschen Wehrmacht – In aiuto dell’Esercito Tedesco).


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[1] Abruzzese di Roccaraso (AQ), dirigente amministrativo-finanziario, da sempre ha avuto due passioni, la scrittura e la ricerca sulla storia del suo paese.

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

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