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Le Provincie non vogliono sparire e chiedono ai Sindaci di premere il grilletto contro i loro Comuni

Possono le Provincie che, finora, hanno spolpato la montagna, privandola di risorse umane. finanziarie e patrimoniali, pensare di gestire il nuovo associazionismo dei piccolo comuni di montagna?

Con quale credibilità???

Con quale logica territoriale, storica e linguistica”?

Con quale pretesa se non l’arroganza e il ricatto del potere???

Dove erano le Provincie de L’AQUILA  e di ISERNIA,  mentre personaggi prepotenti e arroganti decidevano di deviare il percorso della Transcollinare, ASCOLIPICENO-FOGGIA, dalla montagna verso mare?

Guardate queste cartine che indicano il percorso della Transcollinare. Vi pare possibile che una strada veloce di montagna che, dopo Teramo, avrebbe dovuto passare per l’ALTOMOLISE SANGRO VASTESE, per favorire la viabilità di zone difficili, sia stata deviata verso il mare?

Si può notare come, una cinquantina di Kilometri dopo Teramo,  è stata decisa una DEVIAZIONE feroce verso Pescara, verso il mare.
L’Alto Sangro,  l’Alto Molise e l’Alto Vastese vengono, così, tagliati fuori. Alla faccia della Transcollinare!!!!

Possiamo ancora accettare passivamente queste prepotenze,  questi egoismi,  questa feroce gestione del potere, contro l’indifesa  gente di montagna.

L’ ALMOSAVA rivendica, per sé, il diritto alla aggregazione dei piccoli comuni del suo territorio e fa sapere a tutti che non c’è bisogno delle Provincie per poter procede al loro associazionismo, convinto com’è che lasciare la gestione di questo associazionismo nelle mani delle Provincie sarebbe solo la continuazione di una politica generale, regionale e provinciale, che ha umiliato la Montagna e soddisfatto gli egoismi della COSTA e della CASTA PROVINCIALE!!!!

COSTA e CASTA hanno esagerato. Regioni e Provincie hanno straesagerato.

Le uniche realtà accettabili, concrete, credibili restano i Comuni, purchè gestiti senza pusillanimità e senza ricerca del tornaconto personale.

I sindaci dei piccoli Comuni dell’ALMOSAVA, che dovessero accettare la logica provinciale, chiaramente nemica delle loro popolazioni, sarebbero responsabili di dare il colpo mortale alle aspettative di sopravvivenza dei loro Comuni, stendendoli.

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

2 commenti

  1. Caro Enzo, condivido : le province non servono a niente per tutta una serie di ragioni, che non sto ora ad elencare,le regioni , almeno la nostra,è destinata scomparire per via delle inevitabili macro regioni. In questo contesto i Comuni sono e rimarranno le cellule fondamentali dello Stato anche se devono orientarsi, anche loro inevitabilmente,a forme più larghe possibili di aggregazioni e di gestione associata di servizi. La strada è già tracciata.Più inutili carrozzoni- spreca soldi pubblici -riusciremo ad eliminare, sempre meno corruzione ci sarà. Affaristi, incapaci e incompetenti, non devono più trovare spazio in un contesto ineludibile di riorganizzazione della macchina amministrativa della nostra amata Italia.

  2. ovidio eduardo monaco

    Purtroppo riguarda anche la generalità di tante persone che vivono di sola politica; sanno di non servire a nulla ma sono ben radicati (tengono famiglia); purtroppo per loro non li possiamo più pagare (l’asino o gli asini stanno morendo).

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