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Di Laura Frattura sposa il Progetto ALMOSAVA ( ? )

Di Enzo C. Delli Quadri

Paolo Frattura

Leggo, con un certo piacere, le dichiarazioni che diversi giornali molisani, attribuiscono al Governatore del Molise, Paolo di Laura Frattura.  “Se con il vicino Abruzzo definiamo un patto di confine che mette in condizione di creare una rete tra Castel di Sangro e Agnone – ha detto il Presidente – serenamente affrontiamo la questione dell’ospedale di Agnone. E’ importante confrontarci”.

In altre occasioni aveva sottolineato di voler avere un occhio di riguardo per il Caracciolo, per la sua posizione geografica particolare rispetto ad altri piccoli ospedali.

Che dire?

Non posso che essere soddisfatto, ricordando che questo aspetto della problematica delle aree interne è parte fondamentale del Progetto ALMOSAVA. Tanto per non dimenticare,  a fondo pagina è riportato cosa è previsto nel piano almosaviano, chiamato Obiettivo programmatico n. 3, definito con l’apporto indiscusso e fondamentale di Don Francesco Martino

Dico subito che, se Frattura vorrà essere credibile, e non fare solo propaganda partitica, dovrebbe farsi carico di attivare un tavolo con la Regione Abruzzo che, oltre al piano sanitario, affronti anche altri aspetti da noi almosaviani sollevati quali:

  1. Possibilità di Unione Regionale e Interregionale dei Comuni
  2. Zona Franca per l’Almosava
  3. Collegamenti stradali da creare o migliorare
    1. Trivento-Agnone-Castel di Sangro;
    2. Trivento-Agnone-Colledimezzo ;
    3. Castel di Sangro-Colledimezzo
  4. Collegamenti ferroviari da ripristinare: Sulmona – Carpinone
  5. Area archeologica integrata tra Alfedena, Castel di Sangro, Pietrabbondante, Schiavi d’Abruzzo, Vastogirardi, Capracotta, Agnone
  6. Poli sportivi integrati tra Roccaraso, Capracotta e Pizzoferrato
  7. Poli scolastici interregionali
  8. Altro ancora, che per mancanza di spazio rinvio ad altro momento

Dulcis in fundo, Frattura dovrebbe mettere, a disposizione di quel tavolo, risorse finanziarie congrue, recuperabili anche da una riduzione degli emolumenti oggi elargiti in abbondanza ad una  Struttura Regionale pletorica, ridondande, eccessiva, rispetto a ciò che serve veramente.

Se vuole passare alla storia, si muoverà nel senso indicato. In caso contrario sarà ricordato come un politicante qualunque.

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Obiettivo Programmatico n. 3 – Poli ospedalieri

          Agnone – Castel di Sangro

Accordo interregionale di confine ed integrazione dellassistenza territoriale.

          Essendo il San Francesco Caracciolo e l’Ospedale di Castel di Sangro due stabilimenti di confine, in cui storicamente affluisce una fetta considerevole dei cittadini di svariati comuni abruzzesi al Caracciolo di Agnone, come anche i comuni di San Pietro Avellana, Castel del Giudice e Sant’Angelo del Pesco storicamente convergono per i servizi sanitari sull’ospedale di Castel di Sangro, e considerato il fatto che nei comuni abruzzesi di Castiglione Messer Marino e Schiavi d’Abruzzo la Regione Abruzzo non è in grado di assicurare pienamente i LEA dell’Emergenza/Urgenza, ALMOSAVA chiede con forza a tutti gli attori coinvolti, ed in modo particolare agli Assessori Regionali alla Sanità, ai Presidenti delle Regioni Molise e Abruzzo, e alle Strutture Commissariali delle due Regioni, come assoluta ed improcastinabile necessità, di arrivare rapidamente, come più volte annunciato ma finora mai realizzato, alla stipula di un accordo di confine tra le Regioni Molise ed Abruzzo, onde poter assicurare ai cittadini delle due regioni in area ALMOSAVA i migliori servizi sanitari possibili e quindi i LEA stabiliti per Legge, avendo come presidi ospedalieri di riferimento l’ospedale di Castel di Sangro (AQ), lo stabilimento S.Francesco Caracciolo di Agnone (IS), e l’ospedale San Pio da Pietrelcina di Vasto (CH) e l’ospedale San Timoteo di Termoli (CB).  Tale accordo, rispondente alle verità delle situazioni territoriali, dà di fatto congruità, giustificazione piena, e senso pieno all’esistenza delle strutture ospedaliere di confine e soprattutto allo Stabilimento San Francesco Caracciolo e di Castel di Sangro, che inquadrati in tutto il contesto territoriale, trovano piena, assoluta e motivata giustificazione.

          ALMOSAVA invita tutti gli attori coinvolti di iniziare una revisione profonda degli assetti della sanità nel territorio, da sancire nell’accordo di confine tra le Regioni Abruzzo e Molise:

          mettendo in rete i comuni interessati dal bacino di utenza del Caracciolo  e dell’Ospedale di Castel di Sangro per l’assistenza territoriale, il servizio 118, l’assistenza domiciliare infermieristica;

          definendo i poliambulatori di Trivento, Castiglione Messer Marino , Villa Santa Maria, la futura RSA Alzhaimer  di Trivento,  la futura RSA di Agnone o dell’Alto Molise, la RSA S.Maria del Monte di Castiglione Messer Marino e lo stabilimento Caracciolo;

          migliorando l’integrazione tra le Strutture Sanitarie di Base di Castel di Sangro, Pescostanzo e Pescasseroli, la RSA Pax Christi e la RSA di Castel del Giudice e l’Ospedale di Castel di Sangro;

onde tempestivamente fornire un servizio sanitario territoriale-ospedaliero alle nostre popolazioni e sgravare le realtà sanitarie maggiori e più complesse di tutte quelle prestazioni di bassa-media complessità erogabili con le risorse del territorio, miranti anche ad un risparmio, efficienza, tempestività e qualità delle prestazioni che ottimizzino al massimo i servizi presenti.

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

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