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L’anima nel borgo

Poesia di Duilio Martino

Ti cercherò anima mia
in lembi rugginosi di cielo a novembre quando da piane saliranno canti
delle fragili foglie e degli augelli migranti e del mite Ponente
che ultimato l’assalto a fronde
si farà brezza
per posare i profumi tra crespe
di mare degli ambrati monti. 

Ti troverò anima mia
nel grembo consumato d’una madre nelle sue vene abrase dall’assenza nel borgo
in quello sguardo che non ha cessato di vegliare sui figli
manco quando
sapeva d’abbandono la quiescenza. 

Verrò a cercarti nel vento di maggio tra i vividi vermigli novembrini nell’armonïa d’un silenzio saggio nell’aspro mosto che ribolle in tini. 

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Copyright: Altosannio Magazine; 
EditingEnzo C. Delli Quadri

About Duilio Martino

Duilio Martino, Abruzzese di Fraine (CH), ha sempre coltivato la passione per la sua terra di origine e per l’arte, in primis la poesia, alla quale ha dedicato una fetta importante della sua vita.

Un commento

  1. Iindiscutibilmente bella e PROFONDA lirica.
    Quando si parte dal proprio borgo lasciandovi la madre…. non c’è ragione che tenga, per cui si desidera tornarvi. Alla madre si lascia la propria anima…
    Io personalmente sono partita “sposa” dal mio paese natio- a 20 anni per un paese vicino! Ma non ho lasciato mia madre, ché AHIMè , LEI ci aveva lasciato orfane -me e la mia sorellina:di sei e tre anni!
    CIONONOSTANTE …TORNO TALVOLTA NEL BORGO- LA QUIESCENZA NON Può ESSERE DEFINITIVA MAI!

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