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L’altruiste

di Rodrigo Cieri [1]

Giorgio De Chirico: l'opportunista
Giorgio De Chirico: l’opportunista

L’altruiste

      Me piace a parlà’ sempre pe’ la piazze
ma pure pe’ lu corse sempre štrille;
e s’a lu campe vajje cchiù me ’ngrille.
Chi nen me dà udienze po’ so’ ccazze.

      A mme me piace tante a cummannà’;
so’ nate fatte appošte a lu Cummune,
mejje de mè, se sa, n’ce šta nesciune.
A chi ddummanne a mme: « N’te ‘ncaricà’!

      Ce pense j’, lu file t’aricacce».
Ze fa na fešte? Beh… so’ j che tratte!
La ggente à da sapè’ ca tutte sacce.

      Nche lu paese – quande è vere Crište-
vulesse štregne e mantenè’ nu patte;
e po’?…me l’ome dice opportunište!?

L’altruista

Mi piace parlare sempre per la piazza
ma pure per il corso sempre urlo;
e se al campo vado più mi scaldo.
Chi non mi dà udienza poi sono guai.

A me piace tanto comandare;
sono nato fatto apposta per il comune,
meglio di me, si sa, non c’è nessuno.
A chi si rivolge a me: «Non ti preoccupare!

Ci penso io, ti risolvo il caso».
Si fa una festa? Beh…sono io che tratto!
La gente ha da sapere che so tutto.

Con il paese – quanto è vero Cristo-
vorrei stringere e mantenere un patto;
e poi?… mi dicono opportunista!?


[1] Rodrigo Cieri, abruzzese di Celenza sul Trigno, di madre molisana, una vita dedicata alla Scuola, da docente e poi da Preside, dedito all’impegno sociale e la promozione culturale che porta avanti con testardaggine, in paese e neIl’ Alto Vastese. Coltiva un’antica passione, la pura poesia, in lingua, o più spesso in vernacolo, ottenendo consensi e premi.

Copyright Altosannio Magazine
Editing: Enzo C. Delli Quadri 

 

About Rodrigo Cieri

Rodrigo Cieri, abruzzese di Celenza sul Trigno, di madre molisana, una vita dedicata alla Scuola, da docente e poi da Preside, dedito all’impegno sociale e la promozione culturale che porta avanti con testardaggine, in paese e neIl’ Alto Vastese. Coltiva un’antica passione, la pura poesia, in lingua, o più spesso in vernacolo, ottenendo consensi e premi.

Un commento

  1. ALTRUISMO/ OPPORTUNISMO, antinomia chiara che si può verificare spesso nella vita, anche di ognuno di noi, e dà il senso della grandezza o dell’infimo delle nostre azioni …Non è facile essere altruisti, prodigarsi per altri prima ancora o più che a se stessi; occorre nel sottofondo quella bella virtù che rasenta l’amore , o un grande affetto. Come madre ci si riesce sempre, in altre situazioni meno e via via che gli affetti si dilatano si allenta l’altruismo o le occasioni per esserlo.
    Tutto questo portato nella politica diventa un assurdo paradosso… e l’OPPORTUNISMO il PADRONE- tralasciando qualche altra virtù occulta: ipocrisia , ambizione o desiderio di comando ecc
    Nella poesia quest’idea è ESPRESSA con la bella e fine ironia di cui è tutta intrisa e quindi ci fa sorridere sia pure amaramente.
    E se e quando l’opportunismo si manifesta alla coscienza, ALLORA l’uomo forse se ne rende conto e si ritrova solo, apparentemente grande CATTEDRALE IN UN DESERTO.

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