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L’Altosannio e la sua “Testa Meccanica”, famosa nel mondo.

di Vincenzo Fabrizio

Testa meccanica 1Chi io sia ha poca importanza. Mi interessa, qui, ricordare l’ incontro con la “testa meccanica” famosa nel mondo e con origini, manco a dirlo, nel nostro Altosannio, a Capracotta

Sono nato in Agnone, dove ho vissuto fino all’età di diciotto anni quando, ottenuto la qualifica di Congegnatore Meccanico presso il locale Istituto Tecnico Professionale per l’industria e l’artigianato, imboccai la via del lavoro che mi portò dopo un breve periodo nella periferia romana ad operare nella manutenzione dei mezzi da cantiere; di seguito andai a Bergamo per adempiere al servizio militare.  Rientrai nel mondo del lavoro, questa volta all’interno di uno stabilimento, sempre in terra bergamasca, forse meglio dire una media officina meccanica di precisione, dove si producevano appunto componenti meccanici per macchinari vari come macchine per la lavorazione del marmo e componenti meccanici per macchinari agricoli massimamente destinati ai trattori della vicina S.A.M.E. (Società Anonima Motori Endotermici).

Testa meccanica 2L’impatto con l’ambiente fu abbastanza traumatico, anche se avevo la preparazione scolastica che solo in seguito si rivelò fondamentale, per le nozioni teoriche che fatalmente via facendo trovano applicazione pratica. Due esempi su tutto:  cognizione sulle tolleranze di lavorazione e velocità di taglio degli utensili. Dicevo dell’impatto iniziale. La meccanica con cui avevo avuto a che fare era di aver osservato qualche buon fabbro agnonese, prima, e qualche manutentore di mezzi da cantiere, dopo; ora avrei avuto a che fare con la componentistica sia di motori che di  ingranaggeria di precisione. Per fortuna o per merito, un po’ di applicazione  e un pò di umiltà nell’apprendere mi fecero capire che l’impresa di mettermi al passo con i colleghi esperti non era poi cosi disperata e fu tanto vera questa sensazione che dopo un periodo di sei mesi o poco più fui destinato alla produzione della campionatura, cioè i pezzi “prototipo” che potevano essere unici o in piccola serie. Eravamo nel 1973; seppure la meccanica fosse già ad un buon livello, le macchine elettroniche erano ancora di la …da venire, soprattutto per quel che riguardava la calibratura dei fori e degli alesaggi a tolleranza centesimale che creavano un vero stress psicologico con le regolazioni manuali degli utensili, finché il titolare ci informò che sarebbe arrivato un rappresentante di utensileria con un prodotto innovativo e di testarlo attentamente; essendo uno strumento protetto da brevetto mondiale ed avendo un costo non indifferente, voleva la certezza di un giudizio certo, negativo o positivo che fosse. Dopo qualche giorno eravamo pronti per la prova della testa portautensili; la applicammo con cura sul nostro macchinario e solo il dubbio che fosse un’illusione ci reprimeva l’entusiasmo e la sensazione che le nostre peripezie per la regolazione degli utensili e relativi fermo macchina di li a poco sarebbero diventate un ricordo. In pratica era un congegno meccanico che applicato a frese ed alesatrici permetteva la regolazione dell’utensile senza fermare la macchina .

Testa meccanica 3Se agli altri poté sembrare una innovazione come un’altra – dopotutto era l’era di sviluppo costante – in me quel congegno creava emozioni e sensazioni particolari e  mi invogliava ad interessarmi per capire chi avesse avuto quella geniale idea; durante la pausa pranzo chiesi al rappresentante se quella specie di oggetto magico fosse stato inventato in America o Germania; mi disse che no, veniva da Milano e l’inventore era delle parti di Campobasso, di un paesino di montagna con un nome strano, Capracotta. Li per li pensai che scherzasse ……..invece no, era tutto vero: si trattava di Marino D’Andrea di Capracotta, da qui il nome del congegno “Testa D’ANDREA”.

Oggi la D’Andrea spa è una azienda ai massimi livelli tecnologici ed oltre allo stabilimento di Lainate ( MI) ha da tempo avviato una succursale per produrre i semilavorati in Altomolise, a Castel del Giudice dove operano circa 20 dipendenti.

Questo mio scritto vuol essere solo un modo come un altro per dire che tutti possono tutto; non è importante la provenienza; personalmente non condivido i luoghi comuni che vogliono gli italiani in generale e meridionali, in maniera più marcata, di esser capaci solo di brutte figure; forse pecchiamo di eccesso individualistico ed abbiamo limiti cooperativistici, ma questa è tutta un’altra storia …….peraltro lunga da discutere .

Testa meccanica 4

Potete leggere la storia dell’azienda, la tecnologia e i prodotti tecnici  della D’Andrea, seguendo il link.  http://www.dandrea.com/contents.asp?c=4&s=8c

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Musica: .Giovanni Bomoll – Track and Field
Editing:
Enzo C. Delli Quadri

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

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