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L’Alto Molise è finito come “La rana Bollita”

Nel marzo del 2016 scrissi della Rana Bollita in riferimento al decadimento della Società Italiana (https://www.altosannio.it/la-rana-che-non-sa-di-essere-cotta/) e al suo scivolamento verso posizioni che solo 20 anni fa ci avrebbero fatto inorridire. Ma, in anni precedenti al 2016, inascoltato, ho utilizzato questa Favolistica di Olivier Clerc anche in riferimento alla situazioni in cui versavano l’Alto Molise, l’Alto Sangro e l’Alto Vastese (in una sola parola Altosannio). Nella favola si parla di una rana che finisce in una pentola di acqua tiepida, la qual cosa è carezzevole, amorevole, piacevole; ma la temperatura sale pian piano, pian piano e la rana non si accorge che è finita a bollito.

Oggi questa favolistica viene ripresa giustamente e opportunamente da Francesco Bottone in un articolo apparso sull’Eco dell’Alto Molise il 30 ottobre scorso (http://www.ecoaltomolise.net/ospedale-caracciolo-spacciato-sindaci-principio-della-rana-bollita-chomsky/) per denunciare l’inutilità di certe iniziative assunte in una riunione dei sindaci dell’Alto Molise e dell’Alto Vastese, tipo: stilare un documento da inviare alla regione per ribadire, ancora una volta, deche l’Alto Molise  e l’Alto vastese sono zone disagiate, penalizzate e dunque necessitate di interventi intesi ad equilibrare lo sviluppo obiettivo in cui versano. Giustamente Francesco bottone parla di Aria fritta. In regione se ne laveranno le mani. Altre ricette di questi sindaci sarebbe quella di attivare canali politici a Roma in Parlamento o magari con qualche sottosegretario sensibile, per portare la questione Caracciolo all’attenzione del governo centrale, operazione già tentata e praticata più volte in passato con governi di diverso colore politico che ha prodotto, come risultato, il classico buco nell’acqua.

Non c’è niente da aggiungere alle parole di Francesco. È la santa verità. L’acqua della pentola è oramai diventata insostenibile e per la rana non c’è più niente da fare. A meno che non ci si svegli una volta per tutte e si tenti la strada già percorsa da altri comuni: quella della secessione, dalla regione Molise, dei comuni dell’Alto Molise per riaggregarsi all’Abruzzo e, in particolare, all’Alto Vastese e all’Alto Sangro per ricreare la comunità secolare dell’Altosannio.

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

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