L’agrifoglio

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A cura di Paola Giaccio [1]

agrifoglio – bacche

L’agrifoglio (Ilex aquifolium L.) è una pianta rustica e sempreverde nativa dell’Europa. È facile individuarla allo stato selvatico in tutte le aree boschive, comprese ovviamente quelle dell’Altosannio. Tra le piante natalizie è senza dubbio una delle più amate e conosciute. Nel linguaggio dei fiori e delle piante l’agrifoglio simboleggia l’eternità, l’aggressività, la forza e la resistenza.

L’agrifoglio nella leggenda

Esiste una leggenda dei paesi nordici secondo la quale il figlio del dio Odino, Baldur, venne colpito da una freccia e cadde morente su un cespuglio di agrifoglio. Alla sua morte il padre, Odino, decise di ricompensare la pianta che aveva accolto e sostenuto il figlio durante i suoi ultimi istanti di vita, trasformandola in una sempreverde e riempiendola di bacche rosse in ricordo del sangue del figlio. Rimanendo nei paesi del nord Europa, tra i Druidi (sacerdoti della Britannia) era diffusa la convinzione che l’agrifoglio avesse il potere di proteggere l’uomo dai disagi causati dalle fredde notti d’inverno e, che si potesse addomesticare qualsiasi bestia selvaggia scagliandogli contro un grosso ramo di agrifoglio. Altri ancora credono che mettere dei rametti di agrifoglio sulla testata del letto procuri sogni tranquilli e sia anche una buona cura contro la tosse

L’agrifoglio nella storia

L’Agrifoglio è da sempre stata considerata una pianta magica. Plinio il Vecchio consigliava, già nel 100 a.C., di piantare l’agrifoglio vicino l’ingresso di casa per proteggere l’abitazione dalla perfidia dei demoni. Si credeva, infatti, che le foglie pungenti dell’agrifoglio potessero tenere lontani gli spiriti maligni. I rami, in particolare, hanno una loro propria tradizione e un loro significato e i romani erano soliti regalarli ai novelli sposi in segno di buon augurio e come gesto di simpatia nei confronti della nascente unione.

Nel 1492 Cristoforo Colombo scoprì l’America e, sul suo suolo, trovò anche le piante di agrifoglio che per la popolazione locale erano molto preziose. Essi, infatti, ne usavano le foglie per infondere coraggio durante le battaglie e, come in Europa, le piantavano nei pressi dei villaggi e delle loro abitazioni per difendersi dagli spiriti maligni. La scoperta più sorprendente, però, fu un’altra: gli indiani utilizzavano le foglie e alcune bacche per preparare un infuso che aveva il potere di dar loro forza e vigore. Tale infuso è conosciuto ancora oggi: si tratta del Matè.

agrifoglio – fiori

L’agrifoglio nell’alimentazione e nella medicina

Così come le radici dell’agrifoglio sono utili per realizzare decotti dalle proprietà diuretiche e depurative, allo stesso modo anche i fiori sono apprezzati per la creazione di estratti curativi. Le tisane all’agrifoglio sembrano vantare proprietà febbrifughe e antireumatiche. Sono inoltre d’aiuto per rimuovere il catarro e per facilitare la respirazione in caso di raffreddore e stati influenzali. Oltre che espettorante, questa pianta si distingue anche per le sue proprietà toniche, digestive e lassative. Le essenze floreali all’agrifoglio agiscono invece a livello emotivo: sembrano in grado di stimolare generosità e capacità di comprensione e di contrastare al tempo stesso sentimenti quali ira, invidia e sospetto. Per questi motivi il medico britannico Edward Bach li inserì tra altri 37 fiori per creare la sua medicina omeopatica, alternativa, chiamata appunto “Fiori di Bach”. Alla base della floriterapia di Bach è il principio secondo il quale, nella cura di una persona, devono essere prese in considerazione soltanto le sue emozioni e la sua personalità, le quali determinerebbero il sintomo manifesto nel fisico: il singolo fiore sarebbe in grado di dare il via al processo di trasformazione dell’emozione negativa nel suo tratto positivo, con una conseguente scomparsa del sintomo fisico, essendo quest’ultimo ritenuto il disturbo finale di un disagio originatosi a un altro livello, molto più profondo. Pertanto, il fiore dell’Agrifoglio è visto come un rimedio naturale con il quale tenere a bada le emozioni negative e favorire invece un atteggiamento di apertura verso il prossimo.

L’Agrifoglio nella religione cristiana

l motivo per il quale l’agrifoglio fu usato anche dai cristiani risiede nella struttura della pianta, la foglia infatti ricorda le spine della croce di Gesù Cristo, le bacche rosse rievocano il suo sangue, mentre i piccoli fiori bianchi rappresentano la purezza della Madonna.


[1] Paola Giaccio, Molisana di Agnone, libera professionista, ama profondamente la sua terra d’origine e ad essa dedica tempo e risorse, per divulgarne la bellezza.

Editing: Enzo C. Delli Quadri
Copyright: Altosannio Magazine

Fontibachcentre.it; wikipedia.org; ideegreen.it

 

2 Commenti

  1. Interessante, io ho sempre visto l’agrifoglio semplicemente come pianta decorativa e invece leggendo qualche articolo qui e su sorgentenatura piano piano sto scoprendo che ha anche numerose proprietà di cui beneficiare. Grazie mille per le informazioni, appena riesco a trovarla prenderò sicuramente qualche tisana all’agrifoglio.

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