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La Tresca a Carovilli: La Fatica è Festa

di Vittorio Labanca

…. …. si sciolgono i covoni, si spargono sull’aia ben pulita, si fan calpestare dai cavalli per separare la paglia dal grano e si solleva il tutto in modo che il vento possa portare lontano la paglia e liberare a terra il grano… …..

 

Tresca: si preparano i covoni

CAROVILLI (fine luglio). “Non è stata la ricerca di un guadagno a muovere l’organizzazione della tresca di Carovilli, ma l’amore per una festa tradizionale e la volontà di richiamare l’attenzione su un territorio ed un paese che è povero, secondo una visione economica moderna, ma ricco se guardato considerando la qualità della vita, l’amore per la cultura e per le tradizioni”.

Lo assicura Luciano Scarpitti dopo il successo ottenuto dalla tradizionale “Tresca” organizzata, sotto l’egida della Pro Loco “Monteferrante”.

“Il successo ha riguardato da un lato il grandissimo numero di visitatori, venuti da tante parti della regione e da fuori, che attratti dalla bellezza della manifestazione non si sono limitati ad una breve sosta e qualche fotografia, ma si sono fermati a lungo sul pianoro del tratturello, di fianco alla chiesetta di San Domenico; dall’altro anche il gran numero di persone che hanno voluto partecipare attivamente alla realizzazione di questa che è una delle più antiche feste contadine della zona, rallegrati dalla musica dell’organetto e della fisarmonica” spiega ancora il responsabile dell’Associazione Il Glicine, che aggiunge:

Tresca: il grano viene liberato dalla paglia

“Come si sa, questa festa è la parte finale di qualcosa che è iniziata molti mesi prima: quando viene seminato il grano; una volta che questo sia giunto a maturazione si procede alla mietitura e alla formazione dei covoni; infine alla tresca: …. …. …. si sciolgono i covoni, si spargono sull’aia ben pulita, si fan calpestare dai cavalli per separare la paglia dal grano e si solleva il tutto in modo che il vento possa portare lontano la paglia e liberare a terra il grano…….. ….. …..; questo viene raccolto e messo all’asta; il ricavato è offerto alla Madonna.

Tutta questa serie di operazioni richiede il lavoro di molte persone più volte durante l’anno. Le più affezionate e presenti sono le persone anziane che ricordano i tempi in cui proprio da quella fatica dipendeva il modesto tenore di vita di tutta la famiglia, ma anche i giovani si stanno affezionando a questa tradizione e desiderano fortemente impedire che muoia com’è successo ad altre importanti attività di una volta. Quest’anno si è aggiunta un’altra importante e qualificante presenza, quella di un inviato della Soprintendenza ai Beni Culturali di Campobasso, Donato D’Alessandro, che, entusiasta della manifestazione, ha fotografato e filmato tutte le fasi del lavoro proprio per lasciare nella storia regionale una traccia indelebile di questa tradizione contadina.

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Carovilli: La tresca del 2007:

 

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

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