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La Tavola Osca, in una presentazione dei ragazzi dell’IISS di Castel di Sangro

curata da Di Nicola Lorenzo, Liberatore Alfonso, Rameti Arben
dell’ I. I. S. S. Patini – Liberatore di Castel di Sangro

tavola oscaLa Tabula Agnonensis è una tavoletta di bronzo, 27×15 cm di lato, munita di una maniglia, che è tutt’oggi conservata al British Museum di Londra. Entrambi i lati presentano delle iscrizioni in osco, con lettere incise in modo chiaro e che hanno permesso una datazione paleografica al 250 a.C.

Il testo menziona diciassette divinità, contando separatamente i due aspetti di Giove, e ci dimostra la tendenza dei Sanniti, comune anche ad altre popolazioni italiche, alla polilatria, cioè l’uso di uno stesso luogo per il culto di più divinità. E ci descrive la presenza di quindici altari, nell’hortus, che dobbiamo interpretare come boschetto sacro, in cui la stessa tavoletta era affissa, probabilmente ad un albero, con la catena di ferro che in parte è ancora conservata. Il boschetto doveva essere situato nelle vicinanze della località sul Monte Cerro, fra Capracotta e Agnone, in cui la tavoletta è stata ritrovata circa un secolo fa.

L’episodio ebbe altissimo valore archeologico e risonanza internazionale fino a scomodare Teodoro Mommsen (storiconumismaticogiuristaepigrafista e filologo tedesco) che si recò ad Agnone, per accostarsi alla preziosa placca denominata “Tabula Agnonensis” eccezionale reliquia della civiltà osca della metà del III secolo a.C.. Dal V secolo prima di Cristo, il territorio compreso tra i due fiumi Sangro e Trigno (Altosannio), era abitato da popolazioni semplici e rudi di lingua osca, dediti all’intensa coltivazione della terra e alla pastorizia, animati da profonda religiosità verso misteriose presenze superiori e il reperto epigrafico contiene, come ebbe a scrivere Amedeo Maiuri: “l’inventario dei loro Dei come una litania sacra nella quale sembra di poter cogliere risonanze ancora vive nei nomi di luoghi, di boschi“.

Nella lunga registrazione di numi italici, la preferenza spetta a Cerere veneratissima per il carattere, nell’ambiente ad economia in prevalenza agricola, spesso con l’attributo di “vendicatrice” e le si univa Giove il fulminatore. Dalla piastra risulta che ricevevano culto Ercole e altri geni più o meno connessi a Cerere, oltre a divinità floreali e fecondanti che popolavano l’Olimpo della stirpe osca.

Con tutta probabilità, non lontano dal luogo di ritrovamento della lastra di bronzo sorgeva, nelle vicinanze del monte S. Nicola, un recinto riservato al culto “cererio” con una serie di aree dedicate a divinità della generazione, delle fonti, delle acque dinanzi alle quali sostava la raccolta di persone partecipi a un corteo durante il rito che voleva implorare, sotto l’ululare del vento e l’asprezza del gelo in un paesaggio aspro e selvaggio, propiziazioni sugli armenti e sui raccolti.

Molti furono gli specialisti, Blucher, Moratti, Fabretti e tanti altri, che si dedicarono con serietà di ricerca a strappare il segreto del reperto che li ha costretti per difficoltà di interpretazione a pareri discordanti nell’unica concordia di riconoscerne, tutti, il prevalente carattere liturgico.

Il cimelio, dal 1873, è conservato nel British Museum di Londra; inciso nelle due facciate a bulino in nitido alfabeto nazionale con 25 righe sulla faccia A e 23 su quella B, privo di elementi ornamentali, dà l’idea di una regione corroborata, pur nella congenita povertà, da particolari condizioni di una civiltà contadina sobria e operosa, non retrograda, impregnata di sacralità. Il manufatto sta a indicare in questa zona la presenza di un artigiano indigeno, popolaresco e umile, che non aveva altra ambizione, oltre quella dell’uomo stretto al culto avito.

tavola Osca IISS Patini-Liberatore


[1] L’Istituto d’Istruzione Secondaria Superiore Patini – Liberatore nasce nell’anno scolastico 2011-2012 dall’accorpamento tra l’Istituto d’istruzione secondaria di secondo grado Teofilo Patini e l’ITCG Liberatore (Decreto USR Abruzzo prot. 572 del 07/02/2011). Preside Cinzia D’Altorio

Copyright  I.I.S.S Patini-Liberatore
Editing: Enzo C. Delli Quadri 

 

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

Un commento

  1. Antonia Anna Pinna

    Conoscere il passato è il modo migliore per guardare al futuro. Bravi ragazzi

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