Home / Cultura / Cultura Popolare / La Romantica Malinconia di Antonia – L’emigrazione

La Romantica Malinconia di Antonia – L’emigrazione

Questo scritto di  Antonia Anna Pinna[1] fa parte del racconto “Se Nevica”

 

Il paese allora era popolato, tutte le case erano abitate da famiglie numerose, i bambini erano molti, solo i papà erano pochi. E sì, la tal signora  aveva il marito in Francia, la tal altra in Belgio, in Svizzera, in Germania, addirittura in Venezuela, in Canada, Australia e Argentina.

Le fortunate erano veramente poche, perché si sa, allora non lo sapevo, l’uomo ha tante esigenze e spesso capitava che si scordassero…per così dire di spedire i soldi alla famiglia. E allora, chi poteva intervenire se non le famiglie d’origine?

Ed ecco la fortuna, noi avevamo i nonni  (nonno  Saracone e nonna Flavietta), che avevano un commercio e ci volevano tanto bene. Mia madre si era sposata con uno che veniva da fuori e, per questo, non era vincolato dal giudizio paesano, in più era sparito dopo averle regalato una femminuccia e due gemellini, quasi tutti coetanei: quattro bocche da sfamare. Non finisce mica così. La sorella di mamma, Lina, vedova bianca pure lei, aveva un marito veramente charmant, emigrato in Francia, che sotto la Tour Eiffel avrà trovato più di una consolazione, e, si sa, la vita splendida costa. Riecco la fortuna, gli stessi nonni, che davano il giusto contributo per non fare torto a nessuno. Poi c’era il figlio piccolo di nonna, lo zio” Raffaele”, viziato, perché avevano perso un figlio in tenera età e nonna Flavietta era quasi impazzita.

Non tutti avevano la fortuna nostra. C’era chi, non poteva contare su nessuno e la vita era veramente amara: mia nonna aveva un lungo elenco di persone (che non potevano pagare), che “segnavano” sempre su dei libricini neri che ricordo come se fossero vestiti a lutto. A loro non chiedeva mai una lira.

Queste cose si sapevano, ma nessuno osava toccare l’argomento, quando gli uomini tornavano per Natale, Pasqua o feste comandate; avevano il potere nelle loro mani e, così, erano accolti, a casa, come degli eroi, salvatori della Patria.

Erano tutte cose marginali per noi piccoli, che vivevamo beati senza il controllo paterno, anzi i nonni ci creavano, tutto intorno, un clima rilassato che ci faceva crescere liberi e sereni, protetti spesso anche dalle sfuriate della mamma che essendo giovane e senza marito aveva più d’un diavolo per capello.

Le donne, al pomeriggio, quando il tepore lo permetteva, si sedevano sulle scalette di casa nostra in file come al cinema, chi più sù, chi più giù, a seconda del sole o dell’ombra che ognuna gradiva. Le loro chiacchiere erano seguite sempre da grandi sospiri e si capiva che non erano contente. Noi non potevamo farci niente e quindi via alla crocetta o alla fonte vecchia a mangiare gli agretti o a raccogliere mele acerbe, non ci fregava niente dei maschi, meno si facevano vedere e meglio era per noi.


[1] Antonia Anna Pinna, abruzzese doc, è nata a Villalago (AQ) nel 1957. Vive un ‘infanzia a contatto con una natura un po’ aspra ma incontaminata. Il suo contesto familiare le consente di vivere e sperimentare in totale libertà l’approccio con una comunità montana piena di valori autentici e forti. Negli anni 90 comincia a scrivere sonetti che la divertono molto. La vena si trasforma nuovamente, si converte in poesia è nasce un vero grande amore che sfocia nel libro di poesie dal titolo “Sul ciglio del cuore” pubblicato dalla casa editrice Montecovello. Scrive articoli sul Gazzettino della Valle del Sagittario, giornale Abruzzese quotidiano online. Scrive sonetti, poesie e racconti, ama la lettura, ma la sua grande passione rimane la scrittura. Appena può scappa nella sua mini casa nel borgo natio di Villalago (AQ) inserito nel Club “ I più bei Borghi d’Italia”

About Antonia Anna Pinna

Antonia Anna Pinna, Abruzzese di Villalago (AQ), lavora in Banca d’Italia. Ama la scrittura e, in particolare, la poesia che nasce dal suo profondo amore per ogni forma di vita, dal suo essere donna, madre e moglie.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.