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La Romantica Malinconia di Antonia – La torre

di  Antonia Anna Pinna [1]

Appena dietro casa mia, su al colle, c’è l’antica torre.

Oltre a noi, di fronte alla torre, c’era la comare Diecimina e suo marito; sotto avevano una stanza un po’ malandata occupata da un signore, solo. Questo signore aveva una mano un po’ acciaccata, il basco sempre in testa, il pastrano e non disdegnava la bevutina; tornava spesso barcollando e imprecando contro i suoi demoni. Tornava dalla cantina, già mangiato, noi dicevamo così, perché non avendo famiglia non cucinava e rimediava qualcosa di freddo.

La torre era disabitata, e non serviva più allo scopo originario che sicuramente era quello di avvistare i nemici. Essa visitava spesso i nostri sogni e ci prometteva di svelarci i suoi segreti più intimi. Noi vivevamo di storie fantastiche, e cercavamo qualcuno che ci aiutasse a capire quali misteri abitassero prima di noi quelle antiche mura. Avevamo tanta paura, e i grandi si divertivano a spaventarci con storie di lupi, di cui sentivamo gli ululati, di streghe e viandanti sconosciuti.

Il signore suddetto, quando il suo stato lo permetteva, ci parlava tranquillamente di un  fantasma che aveva nome cognome e titolo nobiliare. Proprietario legittimo della Torre, andava a rivendicare le sue proprietà ogni notte, in presenza del suo avvocato, e voleva anche l’obolo per il passaggio di chi, come tutti noi, allora usavano il retro torre per buttare i frutti dei nostri bisogni, visto che i bagni non li aveva nessuno. Ci convinceva così bene che io dicevo a mia nonna: guarda metti i soldi da parte che questo ci fa causa. Lei rideva e mi metteva ancora più paura: quando viene lo paghiamo con il suono delle monete, e sarai tu a darglieli.

Che infanzia ricca e felice, vorrei abbracciare tutti i personaggi di questa commedia della mia vita.


[1] Antonia Anna Pinna, abruzzese doc, è nata a Villalago (AQ) nel 1957. Vive un ‘infanzia a contatto con una natura un po’ aspra ma incontaminata. Il suo contesto familiare le consente di vivere e sperimentare in totale libertà l’approccio con una comunità montana piena di valori autentici e forti. Negli anni 90 comincia a scrivere sonetti che la divertono molto. La vena si trasforma nuovamente, si converte in poesia è nasce un vero grande amore che sfocia nel libro di poesie dal titolo “Sul ciglio del cuore” pubblicato dalla casa editrice Montecovello. Scrive articoli sul Gazzettino della Valle del Sagittario, giornale Abruzzese quotidiano online. Scrive sonetti, poesie e racconti, ama la lettura, ma la sua grande passione rimane la scrittura. Appena può scappa nella sua mini casa nel borgo natio di Villalago (AQ) inserito nel Club “ I più bei Borghi d’Italia”

 

 

About Antonia Anna Pinna

Antonia Anna Pinna, Abruzzese di Villalago (AQ), lavora in Banca d’Italia. Ama la scrittura e, in particolare, la poesia che nasce dal suo profondo amore per ogni forma di vita, dal suo essere donna, madre e moglie.

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