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La Romantica Malinconia di Antonia – Il rito del Pane

Questo scritto di  Antonia Anna Pinna[1] fa parte del raccontoSe Nevica

Dopo la mietitura, il grano venina lavato ben bene e lasciato ad asciugare sopra sacchi di iuta; le scale erano piene di questo prezioso alimento. Con la farina ottenuta dopo il passaggio al mulino, venivano preparate, in casa, pagnotte di 2-3 chili che, avvolte nei teli, erano portate a cuocere al forno, sopra delle tavole, dove riposavano. Come le donne facessero a riconoscere le proprie, non lo saprò mai.

Sempre sulla stessa tavola, erano riportate a casa per essere  custodite dentro la madia di legno, il mobile considerato, a ragione, il più importante mobile della casa, in quanto conteneva il bene più prezioso.

Per affettare la pagnotta ci voleva un esperto: si tagliava la prima metà appoggiandola sul petto, e poi, rigirandola e riposizionandola, si tagliava l’altra metà. Un bambino non poteva cimentarsi in operazioni così difficili, e quindi, era facile sentirlo dire: “ma’ mi tagli’ na’ fella d’pan”. La risposta non era limitata a un semplice “si” ma era accompagnata sempre da:  “e che c’ vu’ sopra?”. Non che la scelta fosse illimitata; le opzioni erano poche: uno, “pane e olio”, due, “bruschetta”, tre, “pane vino e zucchero”, d’estate, “pane e pomodoro”, il mio preferito in assoluto.

Chi poteva permetterselo comprava il pane direttamente dalla fornaia; da lei si poteva comprare anche la pizza col pomodoro, che mi faceva impazzire. Il profumo che usciva dal forno, quando era giornata, non si può scordare. Aspettavamo che la pizza, su quelle teglie di stagno annerite dalle frequenti cotture, fosse pronta, poi, la rompevano con le mani, per godere gli angoletti scrocchiarelli.

 


[1] Antonia Anna Pinna, Abruzzese di Villalago (AQ), lavora in Banca d’Italia. Ama la scrittura e, in particolare, la poesia che nasce dal suo profondo amore per ogni forma di vita, dal suo essere donna, madre e moglie.

Editing: Enzo C. Delli Quadri
Copyright: Altosannio Magazine

 

About Antonia Anna Pinna

Antonia Anna Pinna, Abruzzese di Villalago (AQ), lavora in Banca d’Italia. Ama la scrittura e, in particolare, la poesia che nasce dal suo profondo amore per ogni forma di vita, dal suo essere donna, madre e moglie.

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