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La querele

Poesia di Rodrigo Cieri [1]
tratta dal suo libro “Memoria è Anima” Campobasso 2017.

La querele

Na brutta passatelle [2] a la cantine,
finite a discussione e parulacce:
«Tu si‟ na panze d‟asene! J‟ le sacce»,
ch‟à dette maštre Peppe a Niculine,

à vište tutte e ddù a la Giustizie.
«L‟uffese va lavate a care prezze
e t‟aritruve a pušte pe‟ nu pezze!»
sentenzie Niculine nche malizie.

Maštre Peppe lu giudice cundanne
a reparà‟ lu danne ch‟è murale:
«Na lire hî da pahà‟; j‟ te cummanne!»

E Peppe: «Toh! Na lire pe‟ l‟unore!
Ma pijje pure št‟altre tale e quale,
ca panze d‟asene … ce si‟ ancore!»

Celenza sul Trigno, 12 settembre 2006

La querela

Una brutta passatella in cantina
finita a discussioni e parolacce
«Tu sei una pancia d’asino! Io lo so»,
che ha detto mastro Peppe a Nicolino,

ha visto tutti e due in tribunale.
«L’offesa va lavata a caro prezzo
e ti ritrovi a posto per un pezzo!»
sentenzia Nicolino con malizia.

Il giudice condanna mastro Peppe
a risarcire il danno che è morale:
«Una lira devi pagare; io ti comando!»

E Peppe: «Toh! Una lira per l’onore!
Ma prendi anche questo tale e quale
perché pancia d’asino… tu lo sei ancora!»


[1] Rodrigo Cieri, abruzzese di Celenza sul Trigno, di madre molisana, una vita dedicata alla Scuola, da docente e poi da Preside, dedito all’impegno sociale e la promozione culturale che porta avanti con testardaggine, in paese e neIl’ Alto Vastese. Coltiva un’antica passione, la pura poesia, in lingua, o più spesso in vernacolo, ottenendo consensi e premi.
[2] C’era una volta Castel di Sangro….La Passatella

Editing: Enzo C. Delli Quadri
Copyright: Altosannio Magazine

 

About Rodrigo Cieri

Rodrigo Cieri, abruzzese di Celenza sul Trigno, di madre molisana, una vita dedicata alla Scuola, da docente e poi da Preside, dedito all’impegno sociale e la promozione culturale che porta avanti con testardaggine, in paese e neIl’ Alto Vastese. Coltiva un’antica passione, la pura poesia, in lingua, o più spesso in vernacolo, ottenendo consensi e premi.

Un commento

  1. OGNI MONDO È PAESE …così un detto antico…ma in paese tutto diventa più piccolo e ristretto – s’intende nel bene come nel male!
    Caratteristico esempio del vivere “paesano” questa poesia –simpatica, si, ma invitante alla riflessione.

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