Home / Cultura / Cultura Popolare / La pulezzoia persunale – La pulizia personale

La pulezzoia persunale – La pulizia personale

di Mercede Catolino

ddt2

Certe volde je mocceca la còccia, je fa fermòiche fermòiche! Je succiòide specialmente quande cacche volta se vaive na ‘nze de voine mmalamende… pe capirce … chelle fatte che la cartella. Se cumenza a grattea gné quande tenesse re peduacchje e re lindre.
Pe la verta’, re peduacchje ne rréva mia tenìute pecche’ la mamma, quand’essa éva cenénna, na volda alla settemmana, je faceva ammanda’ r’ucchjecille, ru nasille e la vocca che le manucce e pua je dava che la machenetta na bbella sprezzuata de DDT, quire che se menava p’accidere le mosche!
Doppe, la mamma, iva alla fonde che sctava vecine alla casa sajja e cariava na picca de tine d’acqua… la scallava a rru cuttrialle e po dendre alla conca la lavava bbella bbella…

E, quande che la pezzelella je sctresciùava le jenocchiera, ch’évane sèmbre sfruscìate, je faceva avvedé pure le sctelle!
Doppe ru lavàgge, l’assettava a ssopre a rru pùoste dell’uorte, m’bbaccia a séule pe farjje assecùa re capille, la speccìava e je mettàiva sembre nu ferrettine che re sciurille.

ddt

Traduzione: Certe volte gli gratta la testa come se ci fossero tante formiche. Gli succede specialmente quando qualche volta beve un po’ di vino cattivo… per capirci… quello fatto con la bustina. Comincia a grattarsi come se avesse pidocchi e lindri (uova di pidocchi). Per la verità i pidocchi non li aveva mai avuti perché la mamma, quando a sua volta era piccola, una volta alla settimana gli faceva coprire gli occhietti, il nasino e la bocca con le manine e poi, con la macchinetta, gli dava una bella spruzzata di DDT, quello che si usava per uccidere le mosche. Poi la mamma andava alla fonte che stava vicino casa sua, trasportava un po’ di tine d’acqua… la scaldava nel paiolone e poi la lavava nella conca, bella bella.
E quando con lo straccetto le strofinava le ginocchia, che erano sempre escoriate, le faceva vedere le stelle. Dopo il lavaggio, la faceva sedere in un posto nell’orto, faccia al sole, per farle asciugare i capelli, la pettinava e le metteva un ferrettino col fiorellino

**************

Il DDT è la sigla del diclorodifeniltricloroetano.
Era usato per preparare insetticidi per uso domestico e agricolo contro i parassiti.
Nel dopoguerra se ne faceva un uso spropositato, forse non conoscendone la sua tossicità’.
La macchinetta del DDT, così era chiamata, era composta da un piccolo serbatoio e due elementi tubolari atti ad emettere un esile getto di DDT per insufflazione di aria.
Questo insetticida liquido era chiamato comunemente anche Flit, dalla voce inglese derivata da Fly-tox, “tossico per le mosche”.

______________
Mercede Catolino: è nata in Agnone (IS), dove risiede. Già insegnante, oggi in pensione, ama scrivere e si esprime sia in versi che in prosa. E’ autrice del volume “Mezzogiorno e Ventunora”, edito nel 2005, da cui sono tratti i testi qui pubblicati

Editing: Flora Delli Quadri
Copyright: Altosannio Magazine

About Flora Delli Quadri

Flora Delli Quadri, Molisana di Agnone (IS), prof.ssa di Matematica in pensione. Si occupa di cultura e politica; pur risiedendo altrove, ha conservato intatto l'amore per il suo paese d'origine che coltiva in forma attiva.

Un commento

  1. La machenetta ca sprezzuava Ru ddt la chiave “Ru flit”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.