Home / Cultura / Cultura Popolare / Canzoni e Filastrocche / La Pasturella – Musica, Parole, Immagini

La Pasturella – Musica, Parole, Immagini

di Enzo C. Delli Quadri e Valentina Marcovecchio con video  di Gaetano Amicarelli

Chiesa di S.Pietro
Chiesa di S.Pietro

Agnone (IS) –  21 novembre di ogni anno

Quando si sente la parola Pasturella (Pastorale) il pensiero corre ad una musica dolce quasi celestiale composta nell’ ottocento da Filippo Gamberale e suonata da zampogne oppure da organo non perfettamente intonato; oppure si immerge in un clima  da prima neve di inverno, che avvolgeva gli artigiani del paese che, prima ancora dell’alba, dopo aver ascoltato la santa messa, un tempo partivano per recarsi, carichi delle loro mercanzie, a vendere i loro manufatti nei paesi limitrofi, in vista delle feste del Natale.

Chiesa di S. Marco
Chiesa di S. Marco

La messa veniva officiata il 21 novembre ad Agnone, nella chiesa di San Pietro, in occasione della festa della Madonna delle Grazie, e, ancora oggi, pur con il cambiamento dei tempi e dei costumi, viene officiata, per motivi di capienza, presso la Chiesa Madre di San Marco, come tradizione consolidata e incancellabile. Chiaramente, non è una messa normale. La caratteristica principale consiste nel fatto che essa è accompagnata proprio da quella  musica del Gamberale, musica che accompagnerà le funzioni religiose per tutto il periodo prenatalizio, per essere poi sospesa e ripresa solo l’anno successivo. Accanto alla tradizionale “Pasturella” di Filippo Gamberale – alla quale, ultimamente se ne è affiancata un’altra dello stesso autore, rimasta sconosciuta per anni – vengono eseguiti una Ninna Nanna composta da Sergio Emanuele Labanca ed una Pastorale composta dal sacerdote Don Olindo Camperchioli.

Agnone - San Marco Pasturella 2014
Agnone – San Marco – Pasturella 2014 (Foto da Eco dell’Altomolise)

Ma la tradizione vuole che la cerimonia della Pasturella non finisca con la fine della funzione religiosa, ma venga proseguita fuori dalla chiesa, nei bar o nelle case dove, per il buon palato degli agnonesi, sono pronti “cioccolata calda” e “rafaioli”, biscotti al latte che si accoppiano in modo superlativo con la cioccolata.

cioccolata-21raffaiuoli

La Pasturella segna l’inizio delle festività natalizie. Da questo 21 novembre, in quasi  tutte le case agnonesi iniziano i preparativi per il Natale: Pizzelle, Ostie, Mostaccioli vanno preparati in tempo. Non possono mancare sulle tavole del Natale. E non possono mancare gli zampognari che girano casa per casa (almeno io li ricordo così come nella foto di Minella Busico Marcovecchio).

Zampognari-in-una-casa-di-Agnone
Zampognari a casa di Minella Busico Marcovecchio

_______________________________
il video è di Gaetano Amicarelli
le foto delle Chiese sono di Domenico Meo
la foto in evidenza è di Francesco Giaccio
la foto della Pasturella 2014 è stata tratta da l’Eco dell’AltoMolise
la foto dei dolci sono di Adriana Di Pietro
la foto degli zampognari è di Minella Busico Marcovecchio


Copyright Altosannio Magazine
Editing: Enzo C. Delli Quadri 


About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

5 commenti

  1. Daniela zarlenga

    Veramente interessante,grazie!

  2. Ho lasciato Agnone circa sessant’anni fa e lo ricordo sempre con grande affetto. Vi seguo spesso sulla rete ed apprezzo molto la vostra attivitá. Bravi! Buon lavoro e tanti auguri. Orazio D’Eletto

  3. Bellissimi ricordi!!!!!……La pastorale di don olimpio Camperchioli che cantavamo io,Giovanni Paolantonio,Raffaele Gigliozzi Grandissima voce ed altri cantori che ora mi sfuggono il loro nome accompagnati dal maestro Romolo Ferrara all’organo cortruito da tatone Rocco Mammella e alla fine si sentivano anche i campanelli in segno di giubilo!!!!…..

  4. Alessandro Patriarca

    Caro Rocco,
    tuo nonno era un manutentore dell’organo di S. Amico che fu costruito dai fratelli d’Onofrio di Poggio Sannita. Nonostante sia stato restaurato dal compianto Bevilacqua di Sulmona, Vi puntualizzo che ha un suono metallico. L’organo di valore è quello della Chiesa dell’Annunziata ove oggi occorrono 160.000,00 mila euro per rimetterlo in funzione come preventivato da parte della ditta Ruffatti di Padova.

  5. Bella TRADIZIONE, antica come altre, che legavano e “riscaldavano” i nostri antenati, specie quando il tempo si faceva rigorosamente freddo: il calore del fuoco, allora nei lunghi inverni, si spandeva CORROBORANDO l’anima, oltre che il corpo, insieme ai RITI SACRI e le famiglie si sentivano unite. AGNONE, a quanto vedo , era particolarmente ricca di belle CHIESE, buoni DOLCI e musicali TRADIZIONI….

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.