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La “margherite”

Poesia di Rodrigo Cieri [1]
tratta dal suo libro “Memoria è Anima” Campobasso 2017.

La “margherite”

Fiurisce tanta bbille margherite
a lu ciardine accante de la case;
nu fiore che me ncante, assà‟ pulite,
che preferische a ll’altre, quase quase.

Le fujjutelle ghianche ze ncurone
a lu dischette gialle che št’a mmezze.
Cuntente è gna le guarde e fa lu vezze
e la bellezze tutt’a mmé le done.

L’ammire pecché alte te’ la cocce
e po’ sembrà perciò ch’è presentose,
ma quešte nen vo dice ch’è mammocce.
Ze fa vvedè‟ superbe e vanitose.

Na bbotte de lu vente se l‟atterre
oppure na pedate che le pište,
dentre de sé tutte le forze serre
e lu candor l’aremette a vište.

Lu bbelle è ca cresce ‘n quantità
e fa ncazzà‟ l’amice e le cumpagne.
«L‟ammidie mbacce a mmé à da šcattà’!»
le dice surridenne a chi ze lagne.

Celenza sul Trigno, 26 maggio 2007

La “margherita”

Fioriscono tante belle margherite
nel giardino accanto della casa;
un fiore che mi incanta, assai pulito,
che preferisco agli altri, quasi quasi.

Le foglioline bianche fanno da corona
ad un dischetto giallo che sta in mezzo.
Contenta quando la guardo e fa il vezzo
e la bellezza tutta a me la dona.

L’ammiro perché sta a testa alta
e può sembrare perciò che è presuntuosa,
ma questo non vuol dir ch’è capricciosa.
Si fa vedere superba e vanitosa.

Se un colpo di vento l’atterra
oppure una pedata la calpesta,
dentro di sé le forze le raccoglie
e il suo candor rimette a vista.

Il bello è che cresce in quantità,
fa adirare gli amici e compagni.
«L’invidia di fronte a me deve schiattare!»
lo dice sorridendo a chi si duole.


[1] Rodrigo Cieri, abruzzese di Celenza sul Trigno, di madre molisana, una vita dedicata alla Scuola, da docente e poi da Preside, dedito all’impegno sociale e la promozione culturale che porta avanti con testardaggine, in paese e neIl’ Alto Vastese. Coltiva un’antica passione, la pura poesia, in lingua, o più spesso in vernacolo, ottenendo consensi e premi.

Editing: Enzo C. Delli Quadri
Copyright: Altosannio Magazine

 

About Rodrigo Cieri

Rodrigo Cieri, abruzzese di Celenza sul Trigno, di madre molisana, una vita dedicata alla Scuola, da docente e poi da Preside, dedito all’impegno sociale e la promozione culturale che porta avanti con testardaggine, in paese e neIl’ Alto Vastese. Coltiva un’antica passione, la pura poesia, in lingua, o più spesso in vernacolo, ottenendo consensi e premi.

Un commento

  1. Preferenza e diletto per le cose”pulite”….e se poi sono anche belle, beh un vantaggio in più..
    Fiorellino piccolo, ma dritto sullo stelo, tanto da sembrar superbo, che vuole quasi cameratescamente insegnare ad altri a non insuperbire, anzi a saper crescere insieme!

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