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La Lucciola, le leggende

a cura di Enzo C. Delli Quadri

Lucciola (foto di Taylor S. Kennedy)

Le lucciole sono uno degli animali simboli dell’estate, quando arrivano significa che è ora di stare fuori la sera, di festeggiare e gioire insieme agli amici davanti ad una bibita fresca. Appaiono nei prati illuminando piccole aree tra l’erba. il loro nome scientifico è Lampiridi (Lampyridae) appartengono alla famiglia dei coleotteri malacodermi e in tutto il mondo si conoscono circa 2.000 specie. 

Habitat

Presente solo in Italia e nei Balcani occidentali, la lucciola italica necessita di ambienti completamente bui per sopravvivere perché i lampioni e inquinamento luminoso in generale ostacolano o addirittura impediscono l’incontro tra i due sessi. Poiché si nutre principalmente di lumache, tende a stabilirsi in zone umide e calcaree.

Caratteristiche

Vive solo per due mesi, in estate; è lunga fino a 5-9 mm e ha un aspetto poco appariscente: il corpo è allungato e quasi interamente ricoperto dalle morbide elitre di colore marrone scuro. Nella porzione terminale dell’addome, sul lato ventralmente, si distingue una zona di colore bianco dove avviene la produzione della luce: gli insetti assimilano ossigeno e, all’interno di speciali cellule, lo uniscono con una sostanza chiamata luciferina per produrre luce quasi senza calore. La luce delle lucciole è solitamente intermittente, e lampeggia secondo modalità uniche per ciascuna specie. Ogni tipo di intermittenza corrisponde a un segnale ottico che aiuta le lucciole a individuare potenziali partner. Le femmine depongono le uova a terra, dove le larve si sviluppano fino allo stato adulto. Le larve sotterranee si nutrono di vermi e lumache iniettando nelle vittime un fluido paralizzante. Gli adulti evitano questo tipo di preda e si nutrono generalmente di nettare o polline.

Comportamenti

I due sessi sono fisicamente simili ma solo il maschio vola, sebbene le ali siano presenti anche nella femmina, che invece preferisce attendere il compagno sugli steli delle piante, rispondendo ai richiami luminosi. Gli adulti si nutrono poco o per nulla poiché il loro unico scopo di vita è riprodursi. Le larve, invece, predano le chiocciole e le limacce (lumache prive di conchiglia), che trattengono con le potenti mandibole mentre iniettano nel loro corpo un liquido digestivo che le riduce in poltiglia. In questo modo, la larva può mangiare e assimilare la preda.

L’ emissione della luce è strettamente legata alla fase riproduttiva. Grazie ai segnali luminosi, infatti, le lucciole riescono a incontrarsi durante la stagione degli accoppiamenti, tra la fine di maggio e giugno. La luce è prodotta al crepuscolo e di notte e ogni specie è caratterizzata da ritmi e intensità luminose differenti. La presenza di acqua è importante perché avvenga la reazione chimica che permette all’organo bioluminescente di funzionare e, anche per questo motivo, le lucciole sono legate agli habitat umidi.

Leggende

La Lucciola e il Grano Un tempo, le lucciole erano soltanto piccoli insetti scuri che vagavano per i campi di grano. Un giorno una di loro sentì un contadino che esclamava: “C’è un tesoro qui!“. La sera piccola lucciola andò a riferirlo alle compagne, che l’ ascoltarono meravigliate, senza saper che fare. Ma la regina, più astuta, propose: “Se c’è un tesoro, andiamo a prenderlo! Domani, di notte per non farci vedere dal contadino, andiamo, ognuna con un lumino piccolo piccolo, a cercarlo!“. Le lucciole uscirono, ognuna con il suo lumino, ma non trovarono il tesoro. Da allora, ogni notte d’ estate lo cercano ancora, senza sapere che il tesoro è il grano.

la Lucciola e la Luna

Tanto tempo fa le lucciole erano insetti neri, che uscivano dalla loro tana solo di giorno, quando c’era tanta luce. Una sera, la luna era appena apparsa nel cielo, una lucciola fu chiamata da una piccola libellula che si era ferita ad un’ala e non riusciva più a tornare a casa, così  la lucciola mise sulla schiena la libellula e la portò a casa. All’improvviso, una nuvola coprì la luna e la povera lucciola rimase sola e al buio aveva molta paura, sentì un rumore: l’acqua dello stagno si muoveva e un gracidare sospetto si avvicinava. Quando si accorse del pericolo, la lucciola cercò di scappare ma al buio della foresta la lucciola non riusciva ad orientarsi ma non riuscì a trovare un nascondiglio: era così buio che non vedeva un palmo dal suo naso. A un tratto, spinte dal vento, le nuvole si spostarono e la luna tornò a brillare nel cielo . Alla luce della luna, la lucciola finalmente riuscì a sfuggire alla rana. La luna vide che la lucciola era salva e perchè non corresse più pericoli gli donò un po’ della sua luce. Da quel giorno le lucciole non furono più attaccate da nessuno. Con la loro luce illuminarono la notte.

la Lucciola e gli abiti delle spose

Due bravissime sarte, sorelle ma povere, dovevano una sera terminare assolutamente per l’ indomani l’abito da sposa della ricca figlia del mugnaio. Lavorando e lavorando, arrivarono a consumare tutte le candele che avevano in casa, e non sapevano più come fare. Abitavano in una casetta nel profondo del bosco, la notte era senza luna e loro si accorsero di non avere nemmeno olio da mettere nelle lucerne. I loro lamenti, raccolti dal camino, furono uditi dal popolo delle lucciole, cui loro davano sempre da mangiare fiori e miele. Le lucciole allora discesero tutte dalla cappa del camino e illuminarono la stanza con milioni e milioni di lucine finchè, sul far del giorno, il vestito fu pronto. La figlia del mugnaio pagò molto bene l’ abito ma non seppe mai spiegarsi il luccichio lunare che aveva la stoffa. Da allora le due sorelle cuciono abiti da sposa nella loro casa nel bosco, e le lucciole si tengono pronte ad andare a far luce con il loro lumino che conferisce ai tessuti lo splendore della luna. Noi le vediamo nelle sere d’ estate mentre si avviano verso quella casa.

Oltre a queste belle leggende, si dice che chi sogna una lucciola riceverà un dono inatteso, inoltre sono associate alla leggerezza della vita e lo stupore infantile, ma bisogna fare sempre attenzione a “Non prendere lucciole per lanterne”.


Fonti
https://www.focusjunior.it/animali/enciclopedia-degli-animali/lucciola-italiana
https://it.wikipedia.org/wiki/Luciola
www.eticamente.net › Rassegna Etica › Leggende

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

3 commenti

  1. Le lucciole, speciali e piccole, belle e leggere… quindi anche legate a leggende carine.Simpatiche , soprattutto ai bambini, che le rincorrono d’estate, quando anche agli adulti fa piacere godere l’aria serotina…
    Dal racconto ho imparato che ne ESISTONO tante specie; mentre so bene che può accadere a volte di…scambiare lucciole per lanterne! E allora sì che si resta meravigliati; ma forse nel buio pure una così piccola luce può produrre un grande abbaglio!?

  2. Nella ns memoria restano vivi “I RICORDI BUONI”, con quelli ahimè meno belli… Così la lucina delle lucciole, si accende e si spegne…. alternando letizia e tristezza!

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