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La leggenda del Santo Graal nel Molise

di Maria Merola

Oggi definita terra di nessuno, in passato terra di glorie e cavalieri. Contea più grande del Regno di Sicilia, prende il nome da una famiglia normanna: i De Moulins.

Alcuni studiosi dell’associazione culturale Acors “Sigillum Comite di Molise” sostengono che il Sacro Graal si troverebbe in Molise e che Dan Brown, nel suo Codice abbia copiato vicende avvenute in realtà nelle terre molisane.

Gli studiosi sostengono che la probabilità che il Graal si trovi proprio in Molise è molto alta, poiché da qui è passato il Viaggio partito dalla Terra Santa. Testimonianza autentica si incarnerebbe in Ruggero de Moulins, che come tutti i cavalieri, potrebbe aver portato con sé, nella sua cripta una antica reliquia, per non lasciarla in balia dei musulmani. Si dice che questo personaggio sia frutto di fantasia, che gli scienziati avrebbero barato, inventando fatti che in realtà così storici non sono. Ma noi siamo un “libro” di racconti e quindi non riportiamo fatti, vogliamo credere che Ruggero sia esistito e che abbia con sé il Sacro Calice.

Nata come strumento per rilanciare il territorio attraverso la storia, questa iniziativa ha come protagoniste tre porte di accesso: Termoli porta est, Venafro porta ovest e Campobasso porta centrale. Si tratterebbe di unire, quindi, lo studio all’aspetto turistico, una sorta di viaggio nella storia alla ricerca del Calice dell’ultima cena. Un viaggio che unirà vari e importanti aspetti, a partire dalla gastronomia, fino a toccare l’archeologia, l’architettura e l’artigianato, aspetti che, anche se apparentemente diversi, restano comunque strettamente legati. Questo il merito, dunque, del progetto “Sigillum Comite di Molise”.

Al momento gli studiosi ci lasciano con un interrogativo legato all’apertura di due cripte. E chissà che il mistero del Graal non venga finalmente svelato.

Editing: Francesco Di Rienzo

Copyright: La Terra in Mezzo

About Francesco Di Rienzo

Francesco Di Rienzo è nato a Napoli da genitori capracottesi. Lavora come responsabile dell'ufficio stampa di una delle più importanti società italiane nel settore dei beni culturali. Conduce da circa 25 anni studi e ricerche su Capracotta e sull'Alto Molise. Eletto nel Consiglio Direttivo del CAST ALMOSAVA il 21 settembre 2012, è uno dei fondatori dell'Associazione "Amici di Capracotta", di cui ricopre attualmente l'incarico di segretario. È autore di diverse pubblicazioni sulla storia e sulle tradizioni di Capracotta. È socio della Società Napoletana di Storia Patria

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