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La ginestra, in poesia e in natura

a cura di Enzo C. Delli Quadri 

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Ginestra

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Chiunque percorra il territorio dell’ALTOSANNIO– ALMOSAVA non può non restare abbagliato dalla bellezza solare della Ginestra. La troviamo, come manto protettivo, nelle zone non adatte alle coltivazioni, in quelle degradate e lungo le scarpate stradali e ferroviarie, che beneficiano della sua radice e della sua connessa capacità di consolidamento del terreno. Ha foglie caduche e i suoi fiori, numerosissimi, presentano un colore giallo intenso e un gradevolissimo profumo.

In questa nostra zona, la ginestra raggiunge il massimo del suo fulgore nel periodo intorno al solstizio d’estate, periodo di forti sensazioni e ampie emozioni, dettate anche e soprattutto dal passaggio dalla primavera all’estate. Un momento unico e magico, per la natura e per l’uomo. Si svegliano le passioni, si ampliano gli orizzonti, si toccano le corde dei sentimenti.

Giacomo Leopardi ne parla nel  suo  XXXIV Canto

Qui su l’arida schiena
Del formidabil monte
Sterminator Vesevo,
La qual null’altro allegra arbor né fiore,
Tuoi cespi solitari intorno spargi,
Odorata ginestra,
Contenta dei deserti. Anco ti vidi
De’ tuoi steli abbellir l’erme contrade
Che cingon la cittade
La qual fu donna de’ mortali un tempo,
E del perduto impero
Par che col grave e taciturno aspetto
Faccian fede e ricordo al passeggero.
………………….
Or tutto intorno
Una ruina involve,
Dove tu siedi, o fior gentile, e quasi
I danni altrui commiserando, al cielo
Di dolcissimo odor mandi un profumo,
Che il deserto consola.
………………………

Ginestra  spinosa o dei carbonai
Ginestra spinosa o dei carbonai

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Un autore anonimo ne ha scritto in Solstizio d’estate

Fosti tu
il mio solstizio d’estate.

Tenera ginestra
di vividi colori
nata da terra arida e secca.

Il giorno più lungo
nella memoria si espande,

è fuoco,
è fiamma che divampa,
è pelle contro pelle,
è fusione di anime,

è sole che
esplode nelle menti e nei cuori
e ci annega di luce.

Ginestra odorosa
Ginestra odorosa

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Alla ginestra ha dedicato una sua poesia anche il nostro Gustavo Tempesta Petresine. Cliccare su https: //www.altosannio.it/sciore-de-jenesctra-poesia-di-gustavo-tempesta/

Secondo un racconto siciliano, la Ginestra è una pianta maledetta dal Cristo perchè fece rumore quando lui stava pregando nel giardino di Getsemani attirando così i soldati. Il signore la castigò dicendole: “tu farai sempre rumore quando brucerai!”.

Ginestra  odorosa
Ginestra odorosa

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Scheda tecnica della Ginestra

Tratta da http://www.leserre.it/enciclopedia-454/leguminosae/ginestra/genista-tinctoria.html

Ginestra  spinosa  o dei carbonai
Ginestra spinosa o dei carbonai

nome botanico: genista tinctoria

famiglia: Leguminosae

breve descrizione:Arbusto fiorifero a foglie caduche. Raggiunge i 2-3 metri di altezza ed ha portamento eretto, tondeggiante, con chioma molto ramificata; i fusti sono sottili, legnosi, molto flessibili, di colore verde scuro o marrone; le foglie sono piccole, lanceolate o lineari, di colore verde scuro, molto distanziate le une dalle altre, cadono all’inizio della fioritura. Produce numerosissimi fiori di colore giallo oro, delicatamente profumati, sui fusti spogli; ai fiori fanno seguito i frutti: lunghi baccelli pubescenti, che contengono 10-15 semi appiattiti

durata: Perenne

periodo di fioritura: Primavera ed estate

area di origine: Europa, in particolare nella regione mediterranea, Asia occidentale.

clima:Temperato

uso: Vengono solitamente coltivati in giardino, si possono tenere anche in vaso, ma poi devono essere trapiantati. Le ginestre sono molto comuni nella nostra penisola, dove crescono come piante selvatiche; grazie al loro apparato radicale molto sviluppato vengono utilizzate per consolidare scarpate e bordi di strade

accorgimenti e cure

esposizione e luminosità:Predilige l’ esposizione ai diretti raggi del sole, ma si adattano bene a qualsiasi condizione: infatti si possono sviluppare in zone parzialmente ombreggiate

temperatura:Resistente sia alle basse sia alle alte temperature. Non temono il freddo e si ambientano senza problemi anche in zone con clima difficile, ai forti venti e all’aria salmastra delle coste

substrato: Necessitano di essere poste a dimora in luogo con terreno molto profondo e ben drenato, anche povero e sassoso; in generale si adattano in qualsiasi terreno, purchè completamente esente da ristagni idrici

irrigazione: Si accontentano delle piogge e possono sopportare periodi di siccità anche molto lunghi

concimazione: Nella coltivazione in vaso, concimare con concime ternario; durante l’irrigazione aggiungere concime  idrosolubile

propagazione: Nel mese estivo di agosto con il metodo della talea, oppure avviene per seme, in primavera

rinvaso: In primavera ogni 1-2 anni

potatura: Accorciare i rami in autunno dopo la fioritura, se si vuole una chiomapiù folta

avversità: Possibile presenza di afidi,da combattere con aficidi, ma in generale non viene colpita nè da parassiti nè da malattie

piccoli consigli: Si consiglia di accorciare i rami a fine fioritura, per mantenere l’arbusto di forma più densa e compatta e, solo le piante in vaso necessitano di essere annaffiate regolarmente

Ginestra   spinosa  o dei carbonai
Ginestra spinosa o dei carbonai

ambiente: La Ginestra viene utilizzata nei rimboschimenti di zone degradate o nude per le sue caratteristiche di portamento ed ecologiche. Dato l’apparato radicale molto sviluppato trova impiego nel consolidare dune, pendii e scarpate; in particolare è molto utilizzata nelle scarpate autostradali e ferroviarie. Inoltre trova impiego nei giardini per vari motivi: migliora il terreno in qualità di leguminosa contribuendo ad arricchirlo di azoto; inoltre è molto apprezzata come pianta ornamentale. Cresce spontanea in prati radi e boschi soleggiati

medicina: La Ginestra odorosa ha un alcaloide velenoso, la citisina. Per questo è importante non confonderla con la Ginestra dei carbonai (Cytisus scoparius (L.)che contiene altri alcaloidi fra i quali la sparteina che è utilizzata come sedativo per le palpitazioni cardiache. Trova impiego in fitoterapia (anche se non è iscritta nella Farmacopea Ufficiale). I suoi fiori esercitano anche un’ azione diuretica.

letteratura e mitologia: Della Ginestra odorosa in letteratura parlano Teofrasto e Plinio nell’età classica; di recente cantata da Giacomo Leopardi nell’ode al Vesuvio. Secondo Plinio, le ceneri della Ginestra contenevano oro, infatti, il colore splendente della sua fioritura ricorda il sole ed anche l’oro. LEGGENDA: secondo un racconto siciliano la Ginestra è una pianta maledetta dal Cristo perchè fece rumore quando lui stava pregando nel giardino di Getsemani attirando così i soldati. Il signore la castigò dicendole: “tu farai sempre rumore quando brucerai!”.

in giro per il mondo: Dal fusto si ricava una fibra tessile per la produzione di corde e indumenti anche fini. Può dare degli interessanti prodotti che possono sostituire la canapa, il lino e la juta; dalla paglia residuata si può ottenere inoltre della cellulosa di buona qualità.


Editing: Enzo C. Delli Quadri
Copyright Altosannio Magazine 

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

2 commenti

  1. A poposito della “ginestra” mi permetto di segnalarvi: “I fiori della ginestra” di Guido Felice, editrice Janua, Roma, 2010, di cui ho curato l’edizione. Il giovane autore ha vissuto esperienze tragiche, inseguendo un sogno di felicità sulle note del rock globale e l”ammaliante verbosità di Lou Reed, David Bowie ed altri pifferai anni ’70.

    La segnalazione mi sembra utile per evidenziare anche l’altro aspetto della ginestra, meno romantico e più vicino al nostro habitat morale e psicologico:

    ” … l’asperità del paesaggio umano ( dell’autore) può essere bene rappresentato da quello fisico, naturale, dal quale Guido Felice ha ricevuto i connotati: la terra d’Abruzzo, la montagna del Vastese, scoscesa, pietrosa, digradante verso il Trigno sinuoso dove spalanca il suo giallo sorriso la ginestra, il giunco che fiorisce,sorpreso di esserci, ogni volta, tra i dirupi e le gole dei monti dove tardano a scogliersi i grumi delle pene del lungo inverno; scietta e libera, essenziale e vitale, ma anch’essa colorita e odorosa di primavera, fiore di maggio”.

     

    Certo, non è un fiore di serra, ma questo può essere il suo pregio… a volerlo.

     

    Litterio

  2. Quando “SI TOCCANO LE CORDE DEI SENTIMENTI” tutto fluisce più BELLO,quasi con naturalezza, come in questo lungo articolo: in prosa e …in poesia! …SULLA GINESTRA, NATURALE FIORE ODOROSO DI INTERE COLLINE .

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