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La fragranza del pane

di Paola Giaccio[1]

La fragranza del pane

Ogni casa possedeva il forno a legna per cuocere il pane che era, in passato, l’alimento fondamentale.
Era costume farlo una volta alla settimana,
il sabato, insieme a molti dolci per la gioia dei bambini.
La fragranza del pane appena sfornato, 
non solo fa venire l’acquolina in bocca, 
ma pare riesca a favorire il buonumore, 
il benessere 
e rendere le persone più sensibili e ben disposte verso gli altri…

Buono è l’odor, soave la fragranza
Del sacro frutto del duro lavoro
Che percepir mi fa la dolce danza
Di un bel campo di gran color dell’oro.”
Jacopone


[1] Paola Giaccio, Molisana di Agnone, libera professionista, ama profondamente la sua terra d’origine e ad essa dedica tempo e risorse, per divulgarne la bellezza.

Copyright  Altosannio Magazine
Editing: Enzo C. Delli Quadri 

 

About Paola Giaccio

Paola Giaccio, Molisana di Agnone, libera professionista, ama profondamente la sua terra d'origine e ad essa dedica tempo e risorse, per divulgarne la bellezza.

2 commenti

  1. BREVE, SUCCINTO E COMPENDIOSO DIREI! PAOLA, SAI COGLIERE NEL SEGNO, anche con un trafiletto e una citazione MIRATA E D’AUTORE. E
    lo dice una che in gioventù ha fatto il pane appunto un volta a settimana. Allora la fragranza era sempre tanta, come la fame!

  2. Pietro Mastronardi

    Bello nella sua brevità! Qualche considerazione è da fare. Il forno in foto è poco utilizzabile d’ inverno per ragioni climatiche sia per chi deve operare sia per il rischio di sgonfiare l’impasto per bassa temperatura durante il trasporto da dentro casa verso il forno. Si nota la finestrella a sinistra per la verifica del fuoco e nella fase di cottura.

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