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La Bustina di Marisa – “Mi serve un loculo”

di Marisa Gallo [1]

cimitero_copertina-696x385Una breve storia, vera, ironica e riflessiva …… 

Quando mio padre era ancora in vita, alcuni anni prima di morire si recò in Comune, a Montefalcone nel Sannio: voleva informarsi e sapere cosa fare per “prenotare e comprare un loculo mortuario . Il Comune, all’epoca, stava  programmando la costruzione di nuovi loculi, in vendita, nella parte nuova del cimitero.

Pertanto, mio padre, salutati i presenti, disse: – vulesse prenuta’ nu locule a nome meie. – Vorrei prenotare un loculo a mio nome!

L’impiegato riguardò di sottecchi mio padre, allora poco più che  ottantenne, piuttosto magro ed umile; forse mostrava anche qualche anno in più… Poi, scambiò un’occhiata con gli altri due impiegati presenti. Egli sapeva bene che le opere “pubbliche “ hanno forse una durata non ben determinata; cioè i lavori vengono iniziati, si fa qualche “stato d’avanzamento” e poi …inspiegabilmente finiscono i fondi concessi e…la fine dei lavori  è procrastinata a data incerta e lontana. Perciò, si rivolse con un ‘espressione quasi di scusa a mio padre, e stimando che mio padre avrebbe avuto bisogno di un loculo a breve termine, gli disse:

Scusa, Emilio, ma i loculi sono ancora di là da …venire, c’è tempo perché siano pronti! – E mio padre, di rimando e con prontezza rispose: Ma putete fa’ nghe commode, come ve pare, ie nen tenghe nisciuna furie! Fate con comodo , io non ho fretta! –

Ci fu una risata generale e quasi una sospiro liberatorio dalla cosciente sensazione che gli impiegati avevano circa le pastoie e le lungaggini che sempre ieri – come oggi – accompagnano e ritardano le opere “pubbliche”.

Per concludere la storia,  dico che la cosa andò veramente avanti a rilento…e papà è morto, ad 85 anni, senza aver potuto comprare il loculo.

Per sua volontà  non volle venire a riposare nella nostra cappella mortuaria, a Tavenna! Riposa in terra, nella “sua terra! nel cimitero vecchio – all’ingresso del quale  ci sono tuttora a dx e a sn due vasi in cemento, due manufatti, da lui stesso realizzati e donati.

A questo punto le parole del carme de “I Sepolcri” di Ugo Foscolo  rendono bene l’idea profonda  della situazione raccontata.

“All’ombra de’ cipressi e dentro l’urne
confortate di pianto è forse il sonno
della morte men duro?”….

La risposta è nell’anima di ognuno.


[1]Marisa Gallo, molisana di Montefalcone nel Sannio, insegnante, amante e cultrice della Poesia, più per hobby che per professione, impegnata a restare al passo dei tempi, ma con animo caldo, non sclerotizzato dai media aggressivi.

Editing: Enzo C. Delli Quadri
Copyright: Altosannio Magazine

 

About Marisa Gallo

Marisa Gallo, molisana di Montefalcone nel Sannio, insegnante, amante e cultrice della Poesia, più per hobby che per professione, impegnata a restare al passo dei tempi, ma con animo caldo, non sclerotizzato dai media aggressivi.

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