Home / Cultura / Cultura Popolare / Lə Panə Cuottə – Il Pane Cotto

Lə Panə Cuottə – Il Pane Cotto

a cura di Enzo C. Delli Quadri

Digital Camera

Lə Panə Cuottə   –  Il Pane Cotto. 

Si tratta di un piatto povero.  In un pentolino si mettono ….a bollire, insieme all’acqua, dell’aglio e del prezzemolo.  Quando l’acqua bolle, si aggiunge il pane raffermo (anche vecchio di diverse settimane) e si lascia cuocere finché l’acqua non è quasi del tutto evaporata. A cottura ultimata si aggiunge il sale, un filo d’olio d’oliva e (se si è in stagione) del pomodoro fresco.

Variante: qualcuno consigliava di mettere a cuocere anche il pane ammuffito; certamente nessuno se ne sarebbe accorto. Il verde della muffa si sarebbe confuso con il prezzemolo e poi la penicillina, in caso d’infezione, è il farmaco più indicato.


Copyright  Altosannio Magazine
Editing: Enzo C. Delli Quadri 

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

4 commenti

  1. vorrei segnalare anche la “panonda” che consisteva in una fetta di pane fritta nella “sartagena (padella)” con lo strutto utilizzato per cuocere la salciccia.
    (alla faccia del colesterolo)

  2. luciano pellegrini

    dalla foto sembra che c’è anche l’alloro…in ogni modo se viene messo aumenta il gusto.

  3. Pietro Mastronardi

    Mia madre sbatteva un uovo direttamente nell’acqua mentre bolliva (ottenendo qualcosa tipo stracciatella) e a cui era stato aggiunto prezzemolo e aglio.
    Il brodo così fatto e bollente veniva versato nel piatto dove il pane, tagliato a pezzi piccoli da potersi mangiare direttamente),

    ne abbassava la temperatura portandola a valori abbordabili immediatamente, senza dover aspettare che si fosse adeguatamente raffreddato e successivamente

    aggiungeva l’olio crudo, che così non perdeva il suo aroma.

  4. mai madre la faceva qualche volta, in trentino si chiamava “panada”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.