L’ iperico o l’erba di San Giovanni

1
1513

di Paola Giaccio [1]

iperico

Se non lo si vedesse splendere nella sua solarità, potremmo dire che l’iperico è una leggenda.
Iniziamo a capire il suo nome: “iperico” dal greco antico significa “oltre l’immagine”.
Osservando attentamente le foglioline si notano dei piccoli punti che fanno filtrare la luce, quindi il suo nome potrebbe essere legato a questa caratteristica delle foglie. D’altra parte l’iperico ha la capacità di scacciare i cattivi pensieri, quindi di ridare la speranza di vedere oltre i brutti momenti.

Questo ci riporta alla prima leggenda legata a questa preziosa erba spontanea.
Secondo l’antico mito, l’iperico sarebbe nato dal sangue di Prometeo, punito da Zeus per aver donato il fuoco agli uomini. Il fuoco che allontana le tenebre o come luce della ragione, che permette agli uomini di vedere oltre, nel bene e nel male.
Una leggenda, un po’ meno antica, lega l’iperico al San Giovanni il Battista, che fu decapitato per volere di Salomè. Anche secondo questo racconto l’iperico venne germogliato dal sangue, in questo caso di San Giovanni.

In virtù della leggenda o per il fatto che la sua fioritura si manifesti intorno alla seconda metà di giugno (23 giugno viene ricordato San Giovanni) l’iperico è conosciuto come Erba di San Giovanni.

I fiori, di uno splendente giallo, contengono l’ipericina in grado di trasformare il colore dell’olio in rosso rubino.

Un altro nome con cui è conosciuto l’iperico è “scacciadiavoli” perché si riteneva che avesse il poter di tenere lontani gli spiriti maligni, per cui mazzi di scacciadiavoli venivano appesi alle porte, oppure messi sono i cuscini per garantire una buonanotte.
Si narra che il Diavolo in persona cercasse di forare le foglie dell’Erba di San Giovanni  per poter permettere il passaggio ai suoi malefici eserciti; tuttavia la pervicace pianta non avrebbe ceduto e i piccoli fori delle foglie sarebbero il ricordo di questa battaglia.

_________________________________
[1] Paola Giaccio, Molisana di Agnone, libera professionista, ama profondamente la sua terra d’origine e ad essa dedica tempo e risorse, per divulgarne la bellezza.

Editing: Flora Delli Quadri
Copyright Altosannio Magazine [divider]

1 COMMENTO

  1. GRAZIE PAOLA, ignoravo del tutto questa leggenda da te simpaticamente riportata e divulgata. Credo che pur non essendo io superstiziosa, da oggi sarò attenta a “scovare”qualche fiore di iperico, per ammirarne il bel colore vivace e attraente, che mette quasi allegria, anche se non mi scaccia i “Diavoli” dal corpo, quando sto inca..ta.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.