Home / Cultura / Cultura Popolare / L’ Emigrante

L’ Emigrante

di Gloria Egli Capo [1]

Schermata 2016-04-23 alle 12.35.17

L’Emigrante

L’emigrante e’ un qualcuno che dovrebbe sempre sorridere
Questo e’ come la pensano nella terra dove arriva
“Non dovrebbe sentir nostalgia. Per quel che dietro s’è lasciato,
Dopo tutto e’ venuto qui per sopravvivere.
E’ sopravvivenza” diventa la vita tra la nuova gente
la cui mancanza di comprensione rende ogni tentativo in sale.
Ed anche quando un’emigrante
mostra orgoglio per quel po che ha raggiunto
in quel che chiama “nuova terra”
Una parola, un cenno o un suono..Una memoria che torni alla mente
distrugge la fragile serenita’ e apre gli occhi al pianto.

Perche, sai, un’emigrante non puo’ mai sentirsi intero
Il suo cuore diviso a meta’, tra due terre, due case…
Anche se a volte sorride, non puo dimenticare la sua spina
Perche’ si sente in esilio dalla terra dove e’ nato
Una terra che non ebbe pieta’, ne spazio per lui, da amare.
E lo spinse lontano a lavoro duro e inutile.
E poi, quando l’emigrante trova i mezzi per visitare sue origini,
Si rende conto che e’ “emigrante’ ovunque egli vada.


Poesia tratta da Vastogirardi&Fiends, curato da Domenico Marchione


[1] Gloria Egli Capo, campana ha frequentato a lungo Vastogirardi tanto da conservare nella mente e nel cuore il modo di essere della nostra terra. Emigrata in America, completò gli studi fino ad assumere la cattedra nelle Università di Kirkwood e Mount Mercy a Cedar Rapids (Iowa). Le sue poesie sono pubblicate in testi americani. Tra esse c’è la sua poesia più famosa: “I heard a Voice” (“ho sentito una voce”) scritta in memoria di Martin Luther King. Pur lontano dall’Italia ha portato nel cuore e conservato gelosamente i ricordi di Vastogirardi (Domenico Marchione).

Copyright Vastogirardi&Fiends,
Editing: Enzo C. Delli Quadri 

 

 

 

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

Un commento

  1. Con rispetto si può condividere una tale poesia e lo può fare chi nel proprio vissuto ha personalmente provato la condizione di emigrante o ha avuto familiari costretti a farlo. E-migrare venir fuori ! da una situazione indesiderata precaria insoddisfacente o addirittura in-FAME E SOGNARE L’IDEALE !sì così spera chi lascia la propria terra di origine per trapiantarsi altrove e andare a metter radici altrove…Ma lasciare le proprie radici è un atto di forzata violenza perché inevitabilmente alcune si spezzano, quelle più sottili e fragili, e sono proprio esse che danno linfa e nutrimento all’albero: penso ad esempio agli amici, al primo amore, a gusti, odori, angoli particolari – oltre che ai FAMILIARI PIÙ IMPORTANTI. – Così l’emigrante si accorge subito come è difficile instaurare nuovi rapporti, perché non basta dopo il lavoro e la famiglia un bicchiere di… palliativo per dimenticare quel filo di collante che lo teneva unito e saldo nella sua terra…NON BASTA SOPRAVVIVERE . C’è altro per l’uomo oltre lo stomaco, c’è la sua mente, che emigrando si è allargata, ha più fame di prima, e se forse in qualche modo anche questo bisogno primario egli riesce a soddisfare… C’E’ poi il cuore- semplicemente chiamiamolo CUORE- che non riesce completamente a saziarsi è sempre affamato di fame importante o di quei sapori E SAPERI antichi che spera di ritrovare tornando indietro …Si ritornando là dove aveva lasciato “Nu piezze ‘e core”, salvo a constatare che anche lì il tempo e lo spazio si sono dilatati: un vento strapazzone, innovatore, nuovo e non previsto ha cancellato le antiche orme… E allora l’emigrante si sente tale anche in Patria.
    In una scala millimetrata e lunga -quella dell’EMIGRAZIONE – ognuno di noi si situa ad un punto e dice anch’io l’ho vissuta questa CONDIZIONE.!
    Migrare, ciclico ed eterno, che avviene più volte nella vita! parole sagge di un amico.
    Ancora tanto si sarebbe da dire, ma mi fermo accorgendomi che anche stamattina la penna è scivolata velocemente sul foglio…Ma RISPETTO PROFONDAMENTE IL SENSIBILE E COLTO SCRITTO DELL’AUTRICE!

Rispondi a MARISA GALLO Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.