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L abetina di Rosello

tratto da www.sagroaventino.it e foto da web

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L’abetina di Rosello è situata nel medio corso del fiume Sangro, al confine tra Abruzzo e Molise in un comprensorio montano con alti valori ambientali e caratterizzato dalla presenza di pochi piccoli centri senza insediamenti sparsi.

La riserva è estesa per 211 ettari e comprende il bosco di proprietà del Comune di Rosello che costituisce uno degli ultimi nuclei forestali con abete bianco. L’altitudine varia tra gli 850 e i 1179 metri del monteCastellano e la riserva è interamente attraversata dal suggestivo torrente Turcano, affluente del fiume Sangro. Il territorio è quasi interamente coperto dal bosco e solo nelle aree marginali si trovano pascoli cespugliati in cui la vegetazione sta riprendendo il sopravvento per il diminuito carico di bestiame domestico.

A monte la riserva è delimitata dal Tratturo secondario che collegava il monte Secine al fiume Biferno e confina con la limitrofa oasi WWF: Abetina di Selva Grande.

La caratteristica principale della Riserva Naturale Abetina di Rosello è detta dal suo stesso nome. Qui cresce con rara abbondanza l’abete bianco, un tempo diffusissimo sull’intero Appennino centrale e oggi localizzato in pochi settori dell’Abruzzo e del Molise.

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Un’attenta gestione dell’aria ha permesso la sopravvivenza di alcuni antichi e maestosi Abeti, osservabili percorrendo l’itinerario natura che da Fonte Volpona si inoltra nella riserva. Percorrendo l’itinerario escursionistico che attraversa il bosco se ne ha un’osservazione dall’alto. Da Fonte Volpona si risale fino a valicare il Colle Tasso. Si discende al Torrente Turcano che taglia il manto arboreo dell’Abetina. In questa zona si incontrano gli abeti più imponenti. Dagli speroni rocciosi del Monte Castellano (1179 m.) si abbracciano con lo sguardo altre aree boschive attigue alla riserva.

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L’abetina e l’intero comprensorio può vantare una natura in buona salute. Poco dopo l’ingresso alla Riserva, sul lato sinistro del sentiero sono situate le aree faunistiche. Comprendono un insieme di recinti e voliere di varie dimensioni che ospitano esemplari di cervi e caprioli e diverse specie di rapaci diurni e notturni. Nella maggiore di queste aree è ormai da qualche anno stato avviato il “Progetto Capriolo” che tende a consolidare la piccola popolazione di questo ungulato, già presente nel territorio. Oltre a scopi di conservazione si prefigge finalità educative e disensibilizzazione dei visitatori.

A pochi chilometri da questa Riserva, nell’ Oasi Naturale Cascate del Verde, è possibile assistere all’affascinante spettacoloprodotto dalle acque del rio verde che precipitano per quasi 200 m in tre salti, racchiuse tra rocce e vegetazione. Una situazione ambientale ideale per la crescita di specie mesofile come i tigli.

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 Buone passeggiate

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About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

Un commento

  1. Francesco Saverio Granchelli

    Voglio innanzitutto porgere un caro saluto ed un buon lavoro al nuovo Direttore Editoriale Nicola Mastronardi, che in queste settimane è subissato di impegni e di attività straordinarie che gli fanno grande onore, e che subentra al valentissimo Enzo Carmine Delli Quadri, fondatore di questo splendido Magazine, che ho apprezzato dal primo incontro su Fb. Ho scoperto via via la ricchezza, la varietà, la quantità, ma ancor più la qualità di ciò che ho avuto la fortuna di leggere, trovando tante affinità con il mio paese in provincia di Pescara, Civitella Casanova. Le vostre foto, i vostri articoli, gli argomenti trattati e persino il vostro dialetto mi hanno colpito in positivo e talvolta mi hanno portato alla commozione, senza vergogna, perché hanno ridato vita ai miei ricordi fin da bambino. Vi ho segnalati ad alcune Associazioni Culturali del mio paese, affinché si aggancino anche loro a voi e prendano idee per organizzarsi meglio e produrre cose più interessanti, magari stabilendo anche contatti per scambiarci le reciproche notizie di storia, di cultura, di gastronomia e di dialetti. Appena libero da impegni personali che non posso delegare, concorderò una visita ad Agnone per conoscervi personalmente, visitare il vostro paese con la biblioteca, incontrerò persone di cui ho già sentito parlare e porterò con me, per mostrarvelo, quello che riusciamo a fare nel nostro paese, con la collaborazione di tanti nostri giovani mettendo a loro disposizione la nostra esperienza di vita vissuta. Continuate sempre, come speriamo anche noi di riuscire a fare, perché sarà un piccolo dono che lasceremo in eredità a chi ci sostituirà. Noi, come voi, amiamo tutto del nostro passato, inerente al nostro paese ed a quelli viciniori e vogliamo salvarlo, riscoprirlo dove carente o dimenticato, ed onorare e rinverdire la memoria dei nostri avi che ci hanno preceduti, ricordando i loro sacrifici, i loro limiti di beni materiali e di istruzione, il loro stile di vita con usi e consuetudini, perché da li è derivata la nostra vita di oggi. Un fraterno abbraccio a tutti ed un “a presto”. Francesco Granchelli.

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