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JENNARE, JENNARONE! – di Maria Delli Quadri

Gennaio, con i suoi rigori, nevicate e freddo intenso, è stato da sempre un mese poco amato nonostante la festa di Sant’Antuone, l’ingresso del carnevale, l’uccisione del maiale: si comincia con l’Epifania, la Befana, ma poi il rientro a scuola dopo le lunghe feste natalizie, e la ripresa delle attività portano un po’di ansia, perché l’anno è cominciato e chissà cosa ci porterà.

A Capracotta. la gente metteva mano alle ultime provviste e aspettava con sollievo l’uscita del mese, per poter finalmente cominciare a riprendere qualche piccola attività, non che febbraio regalasse qualcosa. Ma le giornate più lunghe , il mese più corto, un po’ di sole ogni tanto infondevano speranza e voglia di reagire.
La sera del 31 gennaio la popolazione capracottese, in altra epoca, usciva dalle case con qualunque tempo, partendo dal quartiere di s.Giovanni e percorreva le vie dl paese, munita di campanacci. Le fila si ingrossavano a mano a mano che si andava avanti ; allora il paese era molto popolato. Ogni tanto il capo bandiera arrestava la marcia e, dando uno scossone più forte al suo campanaccio, gridava con voce stentorea: “Jennnare, Jennarone, sci sfasciate ru catenare e ru cascione”.Voleva dire che le provviste erano finite, dunque gennaio, doveva andare via. Con mala grazia, veniva accompagnato fuori dal paese, quasi a dirgli: “Sciò Sciò”

About Maria Delli Quadri

Maria Delli Quadri, Molisana di Agnone (IS), già Prof.ssa di Lettere. Amava la musica, la lettura e l'espressione scritta dei suoi sentimenti.

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