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Industria dell’ospitalità invernale all’avanguardia. A Roccaraso invece si scia solo sulla neve e dopo un buon numero d’imprecazioni.

9 kilometri di una vergogna mondiale

Buca2Non avrei mai immaginato che l’organizzazione dei Mondiali juniores di sci Alpino del 2012 avrebbe fatto maturare l’idea di riproporre ai turisti negli anni a venire gli slalom gigante e speciale. Infatti dopo la prima stagione successiva siamo alla seconda. Purtroppo gli skiautomobilisti non si cimenteranno coi pali sulla candida neve, ma sulla lingua di asfalto che conduce all’Aremogna ricca quest’anno ancor più di nuove buche, larghe o profonde che daranno ebrezza a quello che può essere definito un percorso di guerra.

La felice e avvincente idea si è focalizzata nella mente, probabilmente, dell’Assessorato alla viabilità della Provincia dell’Aquila. Non sappiamo se è stata un’idea di tipo politico o di tipo tecnico-amministrativo, sicuramente di tipo anti-sportivo.

In pratica dall’inverno mondiale del 2012 ed in particolare in previsione anche del prossimo tutte le buche dell’arteria provinciale sono state lasciate così come le intemperie, il sale e il passaggio delle autovetture le hanno create nei tempi trascorsi.

Tratti di slalom gigante si alternano a tratti di slalom speciale e molti skiautomobilisti si troveranno in difficoltà. Sono pochi i polivalenti. Molti i velocisti che preferirebbero un percorso da HD o tutt’al più da Super G e più adatti ai loro attrezzi di guida. Ma le doppie, le triple e spesso le quadruple si alterneranno con poche lunghe e qui gli slalomisti puri dovrebbero esaltarsi, se non fosse che nella carreggiata opposta arriveranno contro altre auto, le quali a loro volta non avranno un percorso migliore.

Chi finirà dentro una buca con una ruota, chi con tutte e due, i più bravi ci riusciranno con tre o addirittura quattro, soffriranno maledettamente le 4×4 per mantenere l’assetto migliore. Tutte le altre avranno solo una speranza, che la neve sia tanta, ammucchiata ai bordi del percorso riuscendo così a rigettare dolcemente nella mischia infernale gli esasperati skiatori. Per fortuna che qualche lunga concerà loro un attimo di respiro, ma sempre con qualcuno che ci finirà dentro, perché nascosta dall’auto che precede. Quell’attimo di respiro che consente a tutti di passare in rassegna il calendario, però con estrema disinvoltura e in velocità, almeno qui di buche non ce ne sono.buca1

Sul Piano dell’Aremogna il tracciatore delle due manche si è esaltato. Gli skiautomobilisti in quel tratto arriveranno alla fine del calendario e i botti, le sterzate, i sobbalzi, le imprecazioni chiuderanno un percorso che non sarà riuscito ad esaltare le doti di nessuno. Nessuno avrà vinto. Roccaraso avrà perso per primo.

Poi il candido manto nevoso li accoglierà con affetto, liscio come un biliardo grazie al lavoro indefesso dei gatti delle nevi. Il cuore di tutti si rinfrancherà. La maggior parte dimenticherà per una mezza giornata l’infernale mezzeria. Poi, tra una salsiccia e quattro cucchiai di polenta il pensiero correrà al ritorno. “Mamma mia! Aiutami tu”. Sarà la preghiera più ricorrente.

Io proprio oggi sono salito sull’Aremogna e le buche le ho potute evitare con grande difficoltà, ero solo.

Alla fine del Piano ho intravisto lungo la salita che arriva al “Paradiso” un camioncino con un cantoniere in divisa arancio fluo, ho pensato, “finalmente, le stanno chiudendo!” Ma arrivato nei pressi l’uomo arancione ammirava il panorama e fumava beatamente.

Al cospetto del gigantesco Hotel Paradiso il mio pensiero inevitabilmente è volato all’Inferno. Scusate, all’inverno.

Ugo Del Castello

About Ugo Del Cstello

Ugo Del Castello, Abruzzese di Roccaraso (AQ), dirigente amministrativo-finanziario, da sempre ha avuto due passioni, la scrittura e la ricerca sulla storia del suo paese.

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