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In Altosannio pericolo cinghiali

Cinghiali scorrazzano per le campagne dell’Altosannio

Le autorità competenti non fanno abbastanza per difendere culture e persone

Con l’arrivo dell’estate e con i raccolti pronti ad essere utilizzati, gruppi numerosi di cinghiali sciamano indisturbati distruggendo tutto ciò che si para loro davanti, peggio delle cavallette. Sono capaci di creare danni non solo alle colture che divorano voracemente, ma anche alle staccionate o recinzioni delle masserie, ai muri di contenimento, ai canali di scolo. E diventano anche aggressivi: qualora presi alla sprovvista o messi alle strette, infatti, questi animali, anche se feriti o debilitati, attaccano senza pensarci due volte, combattendo strenuamente e risultando molto pericolosi.

La diversa conformazione delle zanne nei due sessi provoca anche una diversa reazione davanti al pericolo: mentre il maschio carica a testa bassa, per poi menare fendenti verso l’alto e lateralmente, al fine di sventrare l’aggressore, la femmina si getta sul nemico tenendo la bocca aperta e azzannandolo a ripetizione, spesso infierendo sul suo corpo anche dopo averlo atterrato.

Il cinghiale, insomma, è dannoso e pericoloso. Dannoso per l’agricoltura e pericoloso per le persone. Ha una forza notevole tanto da spaventare e mettere in fuga anche un lupo come dimostrano le immagini riportate su https://www.altosannio.it/il-buono-cervo-il-brutto-cinghiale-e-il-cattivo-lupo-del-bosco/. In questo viseo viene definito brutto, per parafrasare il titolo di un famoso film con Clint Eastwood. In effetti il cinghiale è brutto e anche cattivo.

È di pochi giorni fa la notizia che un contadino è stato costretto a salire su un albero quando s’è accorto di essere circondato. Oggigiorno la popolazione dei cinghiali è fuori controllo e accadimenti nelle campagne poco piacevoli sono all’ordine del giorno

Per questo è necessario che le autorità competenti si rendano conto della gravità della situazione e prendano provvedimenti per risolvere una situazione di assoluta gravità.

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Copyright: Altosannio Magazine; 
EditingEnzo C. Delli Quadri

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

Un commento

  1. Ovidio Eduardo Monaco

    siamo molto ottimisti….quando diciamo che le Autorità…non fanno abbastanza…..io direi CHE NON FANNO NULLA..anzi se ne STRAFOTTONO; non c’è rispetto per il cittadino a cui si antepone la protezione Fuori Misura, per un mondo animale e tanto meno la protezione di interessi legittimi per il lavoro agricolo che viene svolto; è deprimente quanto sta accadendo-.

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