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Importanti decisioni del Coordinamento dei 63 Comuni dell’ALMOSAVA

A cura di Enzo C. Delli Quadri

Oggi, 10 marzo 2012, in Agnone, si è riunito il Coordinamento dei 63 Comuni composto da:

 

 

Erano presenti:

 

Assenti giustificati:

 

 Dopo ampia discussione è stato deciso quanto segue:

  1. Al di là delle esigenze e della obbligatorietà normativa di una Associazione dei Piccoli Comuni (convenzioni o comuni) che, nell’interesse del Territorio,  saranno monitorate eseguite con la massima attenzione ed eventualmente attuate, I Comuni concordano nell’intento di voler perseguire, per loro e per il territorio denominato ALMOSAVA  (Alto Molise Sangro Vastese), un chiaro obiettivo strategico, identificabile nel  Vantaggio Fiscale e Burocratico che può derivare dal riconoscimento, per detto Territorio, di ZONA FRANZA entro la quale sviluppare:
      • Il polo ospedaliero concertato tra Agnone  e Castel di Sangro.
      • I Poli scolastici interregionali e interprovinciali.
      • La Banda larga sperimentale
      • Le Aree industriali e artigianali dell’ Alta valle del Trigno e dell’ Alta valle del Sangro
      • I 3 cantieri stradali per una viabilità veloce tra Trivento e Castel di Sangro, tra Trivento e Colledimezzo, tra Castel di Sangro e Colledimezzo.
      • La Ferrovia “Transiberiana Italiana”,  Sulmona – Carpinone.
      • Il polo sportivo concertato tra Roccaraso, Capracotta, Pizzoferrato.
      • Il Museo Naturalistico dell’Alto Vastese.
  2. Al fine di facilitare il percorso che dovrà portare alla Zona Franca, Tutto il Movimento ALMOSAVA si dota della seguente Struttura Organizzativa:
    1. Gruppo di Pressione Almosava, composto da Cittadini ed Associazioni che deve svolgere  l’attività di diffusione delle motivazioni e dell’ importanza della aggregazione dei Comuni del Territorio Almosaviano, attraverso la comunicazione e il confronto con forze politiche, imprenditoriali e sindacali. Il Gruppo di Pressione continuerà ad esser composto dagli attuali fondatori del Gruppo: Balzano Massimo, Caruso Annalisa, Delli Quadri Enzo Carmine, Fioritto Adelio , Delli Quadri Flora, Di Pietro Cristiano Leonardo, Di Soccio Antonello, Di Stefano Lucia, Fognilli Daniele, Galasso Giuseppe, Martino Duilio, Longo Luciana, Paglione Mattia, Paolantonio Luigi, Scarpitti Luciano e continuerà ad utilizzare, per i suoi compiti, i siti facebook, twitter e il sito www.altosannio.it.
    2. Coordinamento dei 63 Comuni, Organo di Indirizzo, composto da Sindaci e/o loro delegati e/o consiglieri comunali di maggioranza e/o opposizione, che deve formulare proposte politiche di indirizzo,(come questa di oggi)  e controllarne l’attuazione. Il Coordinamento è composto dagli attuali soggetti di cui nella parte iniziale di questo verbale e potrà allargarsi a tutti i nuovi richiedenti, dietro vaglio del Gruppo di Pressione di concerto con il Gruppo di Gestione del Coordinamento
    3. Gruppo di Gestione del Coordinamento, Organo di Esecuzione dell’Indirizzo, composto esclusivamente da Sindaci o loro delegati o consiglieri comunali di maggioranza e/o opposizione, che deve preoccuparsi di attuare le politiche definite a livello di Coordinamento. Nella fattispecie, Il Gruppo di Gestione deve preoccuparsi di perseguire l’obiettivo strategico della ZONA FRANZA, attraverso il dialogo e il confronto con Organi Istituzionali, Politici, Industriali e Sindacali. In questa fase, in previsione della obbligatorietà dell’associazionismo, deve anche preoccuparsi di rappresentare a chi di dover e da questi ottenere che l’associazionismo siareso possibile anche tra Comuni di regioni diverse. Il Gruppo di Gestione  è composto dai seguenti soggetti, su precisa scelta del Coordinamento (potrà allargarsi a nuovi soggetti, dietro vaglio del Gruppo di Pressione, di concerto con il Gruppo di gestione):

      All’ing. Venosini è affidato l’incarico di Coordinatore del Gruppo.
    4. Gruppo Tecnico Scientifico, composto da esperti di settore, che deve supportare il Gruppo di Gestione nell’espletamento del suo ruolo. Il Gruppo Tecnico Scientifico è per ora composto da

      Al Dr. Litterio è affidato l’incarico di Coordinatore del Gruppo. Sarà cura del Gruppo di Gestione, di concerto con il Gruppo Tecnico Scientifico, scegliere gli altri componenti di questo Gruppo.

    Chiunque, in buona fede, potrà constatare come ALMOSAVA sia un movimento, in rappresentanza dell’ALto MOlise SAngro VAstese, del tutto trasversale, sia in termini politici che territoriali locali. Pertanto, nessuno potrà mai accusare questo movimento di essere parte di un gioco politico particolare. Esso è esclusivamente di interesse Territoriale e, come tale, persegue l’obiettivo unico e solo di aggregare i comuni dell’ALMOSAVA per il riconoscimento della ZONA FRANCA.

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

6 commenti

  1. Esther Delli Quadri

    Complimenti. Mi pare un concreto passo avanti.

  2. Luciano Scarpitti

    Carissimo Enzo, dato che chiedi le personali opinioni di ciascuno di noi voglio esportele subito e con la consueta sincerità. Prendo spunto dall’articolo di Vittorio Labanca il quale, da giornalista dotato di gran fiuto qual è, forse involontariamente, ma non ne sono sicuro, ti ha messo in relazione con la straordinaria nevicata del mese scorso. Anche io ho la sensazione che tu stia andando “a valanga” su un pendio molto scosceso e pieno di ostacoli estremamente resistenti e insidiosi. Io sono un libero cittadino e posso permettermi qualsiasi scelta a livello personale senza temere alcun tipo di ripercussione. Condivido pienamente le tue idee, le ho anche rappresentate sabato mattina (prima di venire da te) all’Assessore Di Sandro in una riunione di associazioni che si è tenuta ad Isernia. Ho parlato dello spopolamento, della riduzione dei servizi, dei problemi dei giovani e degli anziani, per finire alle bollette ed al carico fiscale che contengono. Quindi non ho avuto alcun problema a manifestarti la mia adesione e a darti la mia collaborazione. Ho anche potuto constatare quanto siano d’accordo sui principi e sugli obiettivi anche i sindaci che io ho contribuito a far venire alla riunione. Tuttavia, ho anche potuto osservare che la tua pressione e la tua voglia di arrivare rapidamente a risultati importanti li mettono in difficoltà. Ho avuto la sensazione che siano portati ad assumere un atteggiamento difensivo nei tuoi confronti, atteggiamento che non vorrebbero, perchè concordano con le tue idee. Detto questo, ritengo che ciascuno di noi debba maturare completamente oltre alle idee anche le strategie da mettere in atto, i sindaci in particolare devono far crescere la stessa consapevolezza nei loro collaboratori e nei cittadini che rappresentano perchè, diversamente, rischiano di esporre i loro comuni a ripercussioni negative certo non desiderate. Poichè ritengo che non esistano organizzazioni capaci di far crescere la mentalità e la consapevolezza delle persone migliori delle associazioni credo che soltanto da un coordinamento di associazioni possa nascere il primo nucleo di studio, elaborazione e pressione nei confronti dell’opinione pubblica. Inoltre, ritengo che tu faccia benissimo a contattare i vari ambienti politici, ma non credo che tu li debba divulgare perchè la vicinanza o addirittura l’adesione di qualcuno, da un lato mette in difficoltà altri che vorrebbero avvicinarsi e dall’altro offre la giustificazione, a chi teme la tua azione dirompente dello “statu quo”, di tenerti a debita distanza. La politica non è soggetta alle regole della concorrenza, ma a quelle del contrasto degli avversari in qualunque campo essi si avventurino anche con la distruzione dei loro possibili o paventati alleati. So benissimo che tu cerchi amicizie “trasversali”, ma a mio avviso, sono gli altri ad etichettarti, a torto, in buona o in mala fede. Ritengo di averti espresso apertamente il mio pensiero e ti saluto con il solito affetto.

  3. Luciano Scarpitti

    Mi sono accorto in ritardo dell’errore: si scrive “status quo”.
    Scusami
    Saluti

  4. Nicola Mastronardi

    Condivido con Luciano la necessaria gradualità dell’azione. Credo comunque che Enzo ne sia più che consapevole, pur nella legittima aspirazione di far presto e bene. Obiettivi piccoli, ben identificati e condivisi aiutano il processo di integrazione fra le varie anime del movimento e evitano i rischi che Luciano ha ben individuato. Resta la straordinarietà di un fatto di cui nessuno, che sia in buona fede, potrà mai negare né l’indispensabilità né la portata storica: aver messo intorno allo stesso tavolo – a lavorare concretamente insieme – comuni e popolazioni divisi assurdamente da una frontiera virtuale quanto antistorica, anti culturale e antieconomica!
    Forza ragazzi!

  5. Enzo C. Delli Quadri

    Caro Luciano,
    ….. a valanga??
    Questione di punti di vista. Di sicuro non sottovaluto il tuo e quello di altri amici, ma credetemi a me pare di procedere in salita su picchi di 8000 metri.
    Farò tesoro dei tuoi consigli, ma ti anticipo che non è più tempo di studi rimessi nelle mani delle Associazioni Culturali. E’ tempo di assunzioni di responsabilità, in questo momento storico che vede la soppressione delle Provincie e l’emergere di nuove realtà territoriali. Sono convinto che i nostri Sindaci saranno all’altezza della situazione. Sono fiducioso.

  6. Domenicangelo Litterio

    Un breve commento solo per confermare due importanti opzioni di ALMOSAVA:
    1 – Il tempo per assimilare l’idea della battaglia per la difesa del nostro territorio ed il recupero della nostra dignità di cittadini, non ci è dato; o l’assimilazione, e la conseguente determinazione, sono già nostre esigenze e nostri irrinunciabili bisogni o la battaglia è pretestuosa. Parliamo tra persone già in trincea, che aspettavano soltanto il tempo giusto.
    2 – I Partiti, senza loro colpa, sono indifferenti rispetto alle nostre proposte; la loro adesione è “funzionale” allo specifico interesse di meritare un qualche consenso; il nostro territorio è demograficamente poco influente, ci meritiamo la loro “considerazione”, la loro “comprensione”, ma niente di più.
    Poi arriva ALMOSAVA, con un suo progetto di rinascita; ALMOSAVA non deve raccogliere voti, non deve amministrare nulla, non ha e non chiede alcun tipo di potere.
    I Partiti devono sapere che ALMOSAVA c’è; i partiti devono conoscere il progetto; i partiti devono dare segnali di condivisione e misurare nei fatti la cerenza tra le impostazioni teoriche ideali e la loro pratica attuazione.

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