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Il superamento dei campanilismi

Nell’aprile del 2010, sotto la guida del Prof Francesco Paolo Tanzj, i ragazzi delle VA e VB del Liceo Scientifico di Agnone affrontarono diversi temi legati al nostro territorio limitatamente all’alto Molise e l’Alto Vastese. Questo, scritto da Gloria Di Lullo, dopo 9 anni, è uno dei capitoli ancora molto attuale. 

Essendo il tema del giorno il superamento dei campanilismi, per dimostrare quanto siano infondati e solo apparentemente insormontabili gli ostacoli al raggiungimento di questo scopo, abbiamo ritenuto doveroso fare accenno alla situazione internazionale e alla realizzazione dell’ Europa Unita.

Affrontando  tale tematica ci appare inevitabile quindi suggerirvi il parallelo tra il concetto di CAMPANILISMO e quello di  NAZIONALISMO;  infatti, se per Campanilismo intendiamo l’attaccamento alla propria città, ai suoi usi e alle sue tradizioni, per Nazionalismo intendiamo la tendenza ideologica a esaltare il concetto di Nazione esasperando il comune sentimento di attaccamento al proprio Paese. La difesa di questi valori può determinare uno spirito di rivalità anche tra centri vicini. Ma se il Nazionalismo ha trovato il suo superamento nella realizzazione dell’Unione Europea, ci chiediamo oggi se, e in che cosa, troverà il suo superamento il Campanilismo. Sappiamo che esiste già un organo volto a tale superamento anche a livello locale: la “Comunità Montana Alto Molise” che si è già adoperata per la valorizzazione delle nostre zone montane. Tuttavia continuano a persistere degli ostacoli, e noi, ragazzi appartenenti alle ultime generazioni, non avendo le capacità specifiche per poter analizzare a fondo le barriere di natura politica ed economica, intendiamo riflettere insieme a voi su quelle di natura morale. Pur convivendoci ormai da diciannove anni, ci  rifiutiamo di comprendere ed accettare limiti morali e pregiudizi, superati sul piano internazionale e paradossalmente insormontabili su quello locale, dove le differenze che dovrebbero essere più rilevanti si rivelano motivi di vere e proprie divisioni.

A guidare la condotta comune dovrebbe esserci uno dei principi base dell’Unione Europea: “ unità nella diversità”. Questo con il desiderio condiviso di una vera e propria unione delle specificità, intesa non come superamento delle piccole singolarità a favore di una più grande, comunque isolata dal più ampio contesto regionale e nazionale, ma bensì un’ unione che abbia come vantaggio la capacità di inserirsi meglio nelle dinamiche economiche, politiche e sociali della regione e, perché no, anche della Nazione; un’ unione lungimirante e concreta come quella Europea, riuscita a unire così tanti Paesi per forgiare il loro comune destino.

Copyright: Altosannio Magazine
EditingEnzo C. Delli Quadri

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

Un commento

  1. Bisogna ancora continuare ad imparare molto anche dai giovani!
    Anche dai ragazzi di quinta superiore che hanno scritto questo documento omportante.
    Questi studrnti avrebbero dovuto, a fine anno, afftontare “l’Esame di Stato”, quello che una volta si chiamava Esame di Maturità.
    Complimenti ai professori e ai ragazzi che si sono efficacemente impegnati, tramite discussioni e lavoro di gruppo, per costruire e comporre questo documento signigicativo.
    “In bocca al lupo” agli autori di questo lavoro scolastico ed a tutti gli studenti.

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