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Il paese natio

di Maria Antonietta Di Toro 

Art by Mirjam Appelhof
Art by Mirjam Appelhof

Il paese natio

Ora ti amo, l’ho capito
respirando il tuo ineguagliabile profumo
mistura di fronde di bosco…ad agosto
ascoltando il canto di grilli e cicale
rabbrividendo la sera
al repentino calare del sole.

E ancor più ti amo
nel viale che porta al silenzio
lui, di cipressi vetusti vestito
come guardie fedeli
mi hanno vista bambina
in primavera raccogliere viole
adesso, adulta, seminare pensieri
ricordi e chissà che cosa del dopo.

E ritrovo le scale sconnesse
quell’arco che tanta paura
incuteva al mio piccolo cuore
ora, con piglio di sfida
mi faccio ritrarre come parte di esso
e cammino cercando i portoni
le mura, i vicoli ritmati
dai martelli sul rame….
ma il tempo cammina
e cambia la vita
qui, ora, tutto é silenzio.

Or so che ti amo
ed ho una voglia struggente di restare con te
invece riparto
con le lacrime agli occhi
e la testa stracolma di gente
ritrovata o perduta.

Riprendo la via del ritorno
in un mezzogiorno assolato d’agosto
mi volto per salutarti,spero,
non per l’ultima volta
e dai campanili dalle cento campane
anche tu mi rispondi “ti amo”


[1] Questa poesia di Maria Antonietta Di Toro è dedicata al suo paese, Agnone. Credo, però, che chiunque possa riconoscersi in essa, qualunque sia il paese suo natio. (Enzo C. Delli Quadri)

Copyright  Altosannio Magazine
Editing: Enzo C. Delli Quadri 

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

4 commenti

  1. Versi struggenti, intrisi di nostalgia per ciò che fu e che non più sarà. Ci coglie tutti questo sentimento traditore che ci portiamo dentro. Ci sono luoghi dove lasciamo l’anima, quando andiamo via.
    Leggi su ALMOSAVA” Il paese dove sei nato”

  2. Antonia Anna Pinna

    Che bella, mi ha riempito il cuore, questo sentimento mi è molto famigliare, appena salgo le gole del Sagittario le lacrime cominciano a scendere da sole..Complimenti Maria Antonietta

  3. Complimenti, versi di una bellezza nostalgica e melanconica: “il tempo cammina e cambia la vita qui, ora, tutto é silenzio”. Già, purtroppo dobbiamo fare i conti con la vita che ci allontana da dove vorremmo stare e il tempo, che passa inesorabilmente e non possiamo fermarlo, ma c’è il silenzio e nel silenzio ritroviamo ciò che credevamo perduto.

  4. BELLA LIRICA!ESPRESSIONE ATTENTA DI INTIME SENSAZIONI E DI GRANDE NOSTALGIA: Amare il proprio paese… Innato e naturale amore!
    Un sentimento con forza e livelli diversi, secondo l’amore che nell’ infanzia si riceve prima con le carezze, con i giochi nei vicoli, poi con le occasioni positive, con gli amori giovanili, con… con… con…
    NON SENZA QUESTE COSE.

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