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Il nome Italia, il più bel regalo del nostro territorio alla Nazione

di Giovanni Tavano

Voglio ricordare il contributo più importante che Abruzzo e Molise hanno dato alla nostra Nazione: il suo NOME.
È accaduto esattamente 2104 anni fa: era il 90 a.C.

Lega-Italica-mappa

Nella sua espansione verso il resto della penisola, Roma aveva da tempo sottomesso le tribù italiche che erano state sue preziose alleate contro Annibale e in altre guerre. Nonostante questi servigi e le esplicite richieste, continuava a rifiutare loro la concessione della cittadinanza romana. Accadde così che la situazione precipitò e – appunto nel 90 a.C. –  SannitiMarsi, Peligni, Marrucini, Vestini, Piceni si unirono in una confederazione (la Lega Italica), elessero capitale Corfinium (l’attuale Corfinio, presso Sulmona) ribattezzata per l’occasione Italica, e richiesero di nuovo ufficialmente la concessione della cittadinanza. Di fronte al rifiuto del Senato, scesero in armi contro Roma tiranna, scatenando la feroce Guerra Sociale, che divampò soprattutto in Abruzzo e in Campania. Alla fine dell’anno il console L. Giulio Cesare fece votare una prima legge che concedeva intanto la cittadinanza alle città che erano rimaste fedeli (come la vestina Pinna, l’odierna Penne). Nell’anno successivo, l’89 a.C., una nuova legge estese i benefici a tutti gli Italici, ponendo fine alla sanguinosa guerra civile.

Nel corso dell’insurrezione, le tribù italiche confederate si diedero una struttura politica unitaria sul modello di quella dell’Urbe: elessero due Consoli (uno dei Marsi e uno dei Sanniti, le due tribù preminenti), un’assemblea di ben 500 senatori, e soprattutto sancirono e simboleggiarono la loro unità politica e di intenti coniando una moneta comune, che riproduceva la cerimonia del giuramento di fedeltà comune alla causa, col dono delle fedi e il sacrificio di scrofe. Sul lato opposto, accanto ad una bellissima testa femminile cinta dell’alloro della vittoria, compariva per la prima volta nella storia il nome ITALIA.

Un nome e un progetto unitario che quella guerra consegnò alla storia della nostra penisola, facendone il nome della nostra Nazione e il simbolo di una comune identità nazionale che fu suggellata per la prima volta, 2101 anni fa, col sangue dei nostri antenati abruzzesi.

moneta-1

La Moneta è conservata nella Biblioteca Nazionale in Parigi. E’ di straordinaria importanza perchè è la prima testimonianza visiva dell’esistenza della parola ITALIA, e risale al 91 a.C., quando le popolazioni italiche si riunirono per giurarsi fedeltà e muovere contro Roma con la famosa Guerra Sociale.

La moneta in argento, sulle cui facce sono riprodotte la scena del giuramento e l’immagine di una donna con la scritta ITALIA, è stata rinvenuta tra i resti di un santuario italico-romano in località Pizzo della Croce sul Monte Queglia, alle pendici del Gran Sasso.

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

2 commenti

  1. Trovo molte inesattezze nell’articolo: i Sanniti erano una lega di tribù (Pentri, Caudini, Irpini, Carrucini). Il territorio a loro afferente era molto più ampio di quello descritto (campania settentrionale, …….) etc etc
    Quasi a voler restringere ad una piccola area un territorio ed un popolo che fino al I sec a.C. (Guerre sociali) Fu capace di tenere in soggezione Roma e generare la damnatio memoriae. Ricordo che Silla assedio’ lungamente Aeclanum e Compsa (in Irpinia) fino alla loro distruzione. Gli Irpini erano quindi una tribù sannita e la cartina riportata distingue tra Sanniti e Irpini. Come mai una visione così ristretta di questo fiero popolo? Cordialità

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