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Il movimento “Almosava” si organizza di Adelina Zarlenga

Sabato l’incontro tra i rappresentanti del coordinamento, che hanno deciso una serie di azioni da intraprendere per l’associazionismo e la creazione di una zona franca (zona a fiscalità agevolata e a burocrazia zero). Tra gli obiettivi, il polo ospedaliero tra Agnone  e Castel di Sangro, i poli scolastici interregionali, la banda larga, lo sviluppo delle aree industriali ed artigianali dell’alta valle del Trigno e dell’alta valle del Sangro.

 AGNONE. Si sono incontrati nella cittadina alto molisana, i rappresentanti del coordinamento dei 63 Comuni che fanno parte del territorio “almosaviano”, area di confine tra l’Abruzzo e il Molise che comprende l’Alto Sangro, l’Alto Vastese e l’Alto Molise. Esponenti della società civile, giornalisti ed amministratori locali hanno definito un programma condiviso da seguire, per riuscire ad aggregare i piccoli comuni – come previsto dalle normative del Governo romano, la numero 122 del 2010 e la numero 148 del 2011. – e costituire una zona franca, considerando che l’area in questione è racchiusa in una porzione dell’Appennino, dunque in montagna.

Chiunque, in buona fede, – precisa Enzo C. Delli Quadri, fondatore dell’iniziativa – potrà constatare come Almosava sia un movimento in rappresentanza dell’Alto Molise Sangro Vastese, del tutto trasversale, sia in termini politici che territoriali locali. Pertanto, nessuno potrà mai accusare questo movimento di essere parte di un gioco politico particolare. Esso è esclusivamente di interesse territoriale e, come tale, persegue l’obiettivo unico e solo di aggregare i comuni dell’Almosava per il riconoscimento della zona franca (zona a fiscalità agevolata e a burocrazia zero)”.

E dopo aver discusso, i membri del coordinamento hanno deciso di monitorare esigenze e normative per l’associazione dei piccoli comuni, per far si che il territorio montano di riferimento abbia vantaggi fiscali e burocratici. Giustificati dai disagi e dalla mancanza di servizi nelle aree di montagna. Tra i punti cardine:
il polo ospedaliero tra Agnone  e Castel di Sangro,
i poli scolastici interregionali e interprovinciali,
la banda larga,
lo sviluppo delle aree industriali ed artigianali dell’alta valle del Trigno e dell’alta valle del Sangro.

E poi, opere per migliorare i collegamenti e la viabilità nel territorio. La proposta è di realizzare tre cantieri stradali tra Trivento e Castel di Sangro, tra Trivento e Colledimezzo e tra Castel di Sangro e Colledimezzo. Senza dubbio, un altro obiettivo, condiviso ormai da tantissimi molisani e abruzzesi, è il ripristino della linea ferroviaria “Carpinone – Sulmona”, chiusa dal 2010 e che domenica scorsa è stata protagonista di una splendida traversata, per la V Giornata delle Ferrovie Dimenticate. Inoltre, si prevede di dare spazio allo sviluppo di un polo sportivo tra Roccaraso, Capracotta e Pizzoferrato e di realizzare un museo naturalistico nell’Alto Vastese.

Insomma, dopo mesi di incontri e riunioni, il movimento “Almosava” acquista sempre più concretezza. E aumentano le adesioni di chi crede nel progetto del gruppo.

“Al fine di facilitare il percorso che dovrà portare alla zona franca (zona a fiscalità agevolata e a burocrazia zero) – scrive Delli Quadri, sul sito Internet dedicato all’iniziativa – tutto il movimento Almosava si dota della seguente struttura organizzativa:

Gruppo di pressione Almosava, composto da Cittadini ed Associazioni che devono svolgere  l’attività di diffusione delle motivazioni e dell’ importanza della aggregazione dei Comuni del Territorio Almosaviano, attraverso la comunicazione e il confronto con forze politiche, imprenditoriali e sindacali”.

Poi, un “organo di indirizzo” composto da sindaci o loro delegati che hanno il compito di sviluppare proposte e organizzare incontri di tipo politico, controllando che vengano perseguite in modo concreto .

Inoltre, è stato formato un gruppo di gestione, coordinato dall’ing. Venosini sindaco di Celenza sul Trigno, una sorta di organo di esecuzione dell’indirizzo, che è composto da sindaci e loro delegati, i quali hanno l’obiettivo di impegnarsi per la costituzione della zona franca, dialogando e confrontandosi con tutti i rappresentanti istituzionali, politici e sindacali del territorio. “In questa fase – sottolinea Delli Quadri – in previsione della obbligatorietà dell’associazionismo, deve anche preoccuparsi di rappresentare a chi di dovere e da questi ottenere che l’associazionismo sia reso possibile anche tra Comuni di regioni diverse”.

Infine, si è pensato, durante il meeting di sabato, ad un “Gruppo Tecnico Scientifico”, coordinato dal dr. Domenicangelo Litterio, composto da esperti di settore  che farà da supporto al Gruppo di Gestione nell’espletamento del suo ruolo.

 Del Gruppo di Pressione e del Gruppo di Gestione fa parte  l’ing Gaetano Mastronardi, capogruppo del “terzo polo” della cittadina alto molisana, quindi all’opposizione dell’attuale governo del Comune di Agnone. Ma lui non piace fare opposizione tanto per farsi sentire. I toni sono sempre moderati, senza attacchi o alzate di voce.

Il consigliere Gaetano Mastronardi, capogruppo del “terzo polo” agnonese, viene spesso chiamato in causa per lo spirito di collaborazione che lo contraddistingue. E le sue posizioni, ad ogni modo, restano chiare, legate al territorio e lontane, così sembra, da ambizioni o giochi politici che vadano al di là della sua terra. Il nome di Mastronardi spunta anche tra i coordinatori del movimento “Almosava”. E in occasione della pianificazione degli obiettivi del gruppo che mira ad associare 63 Comuni tra l’Abruzzo e l’Alto Molise, l’abbiamo intervistato, inoltrandoci anche nella vita amministrativa del consigliere.

Qual è lo scopo di “Almosava”?

“Il primo obiettivo deve essere quello della creazione di una zona a fiscalità agevolata e a burocrazia zero coincidente con ALMOSAVA, per rilanciare il territorio. Stiamo studiando normative nazionali per valutare come muoverci, per poi coinvolgere tutti i Comuni interessati e chiamarli a deliberare per l’adesione”.

Si tratta di creare un’area in cui ci siano agevolazioni fiscali, meno tasse insomma, in considerazione che in montagna le bollette sono inevitabilmente più care?

“Oltre a questo, stiamo valutando come i Comuni possono associarsi. Per l’aggregazione, credo che i centri più grandi debbano stimolare i più piccoli. Poi saranno i singoli a Comuni ad occuparsene nei propri consigli comunali. Non tutti sono d’accordo ed è compito di ognuno valutare con chi aggregarsi e come si vogliono aggregare”.

Quali i vantaggi? Molti piccoli comuni, già in difficoltà, temono di essere annientati da quelli più numerosi..

“Aggregandosi, i piccoli paesi hanno un peso maggiore quando vanno a contrattare con gli Enti più grandi per le esigenze del proprio territorio. Un’area di riferimento più vasta può ottenere più vantaggi. Ma anche nell’associazione, ogni comune deve avere pari diritti e pari rappresentanza. Non bisogna più pensare ai singoli, ma globalmente. Per ora, dei 63 comuni individuati da Almosava, almeno venti hanno aderito”.

Per quanto riguarda Agnone, invece, com’è la situazione dal punto di vista amministrativo, quali sono le problematiche da risolvere?

“C’è una fase di stallo per la ricerca di soluzioni legate al lavoro. Ho intrapreso una battaglia per fare in modo che gli incarichi professionali vengano attribuiti in modo equo tra le varie figure, altrimenti si rischia che i benefici vadano sempre alle stesse persone. Proporrò di stilare un elenco di professionisti da cui attingere per distribuire meglio il lavoro. Poi, credo che sia necessario partire in fretta con la raccolta differenziata, stimolare i commercianti per organizzarsi. E poi risistemare le strade interne e quelle rurali che con l’emergenza neve sono molto rovinate”.

Gli amministratori di maggioranza dicono che lei è molto collaborativo, forse un tempo c’era più spirito di opposizione..

“Non ha senso attaccare senza essere propositivi. Credo sia giusto criticare ciò che non va, ma anche aiutare dove serve”.

Cosa manca allora?

“Bisognerebbe lavorare con maggiore coordinamento tra tutte le componenti dell’amministrazione. Dare i meriti anche alle opposizioni che collaborano e fare in modo che lo facciano tutti. Per risollevare le sorti del territorio. E qui torna il discorso di Almosava”.

Adelina Zarlenga

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

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