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Il Mondo di Maria – Nel borgo addormentato

di Maria Delli Quadri [1]

12974421_1038637806202549_6794493884124557858_nNel borgo addormentato il silenzio è totale. Non una voce, non un’eco di musica, non un passo umano. Eppure da qualche piccolo segnale si sente che la vita pulsa in un certo modo: una macchina che appare e scompare tra le curve, un camino che fuma, una luce che filtra da una finestra.Alle undici di sera essi mi fanno compagnia e mi danno tranquillità e pace.

Nella notte, poi, ho sentito voci che risuonavano nella via deserta: erano i nottambuli che facevano gli ultimi passi prima di tornare a casa. Quello mi ha dato fastidio, perchè la notte è, da sempre, il regno del silenzio e della quiete..

Un pensiero si è fatto largo, allora, nella mia mente: forse i nostri paesini non scompariranno del tutto, forse ci sarà sempre un alito di vita, una fiammella che alimenterà la continuità della nostra storia. Come quei paesi distrutti dal terremoto che sono rinati più in là, nuovi di zecca, senza macerie, con le case ridenti, con le tendine alle finestre e i gerani al balcone. In fondo questo pensiero mi conforta: se le nostre comunità hanno resistito alle guerre, alle epidemie, alle invasioni: perchè non dovrebbero sopravvivere all’incuria della classe politica inetta che oggi siede sulla “seggiola”?

 

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[1] Maria Delli Quadri: Molisana di Agnone (IS), prof.ssa di Lettere, oggi in pensione. Ama la musica, la lettura e l’espressione scritta dei suoi sentimenti. In questa rubrica Maria volge lo sguardo sul mondo almosaviano e nascono pensieri e ricordi.


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Editing: Enzo C. Delli Quadri 

 

About Maria Delli Quadri

Maria Delli Quadri, Molisana di Agnone (IS), già Prof.ssa di Lettere. Amava la musica, la lettura e l'espressione scritta dei suoi sentimenti.

Un commento

  1. Cara signora Maria , il brano esprime bene la nostalgia del ricordo, ma anche la CONCRETEZZA DEL PRESENTE: quei passi , così concreti che a volte danno fastidio ( perché LA NOTTE almeno per noi persone più avanti con gli anni è sinonimo di quiete e di riposo…). Ed è inoltre un bell’auspicio che i nostri paesini non muoiano…oh certo, non moriranno, perché alcune persone con perseveranza cercano di valorizzarli anche oggi, con tante iniziative politiche, con gli scritti- o mettendo in risalto in vario modo la cultura popolare; quindi ancora le stradine risuoneranno di voci e l’aria sorriderà almosavianamente agli affezionati cittadini, che vi torneranno almeno nei mesi estivi.

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